mercoledì 12 settembre 2012

Pic nic in compagnia...

Qui sono 30 gradi, ma ventilati e le previsioni dicono che già da stasera il tempo peggiori, per perturbazioni proveniente dal nord!
Nel frattempo oggi ne abbiamo approfittato della bella giornata, per farci un allegro pic nic, in compagnia delle trote di Frasassi, lungo il fiume Sentino e abbiamo dato loro parte del nostro pane e come guizzavano per prenderlo.
Ecco alcune foto con le bellissime trote, golose del nostro pane.
Purtroppo avevamo solo il cellulare, quindi non saranno un granchè, ma il ricordo resta nei nostri cuori.





Ecco le trote che guizzano prendendo il nostro pane


Si intravedono le trote


E quello che non si riusciva a fotografare è stato uno spettacolo davvero carino:
i cuccioli più piccoli, che si avvicinavano a riva, curiosi di capire cosa fosse quella bottiglietta di coca-cola light, messa in parte nell'acqua, per mantenerla fresca:
si avvicinavano, perlustravano, la sfioravano e correvano via, per poi tornare a vedere, come mai non si muovesse.
La natura, nelle sue creature, anche più piccine, è spettacolare e il solo guardare queste trote andar controcorrente o seguir la corrente, è stato davvero rilassante, divertente e mi ha dato tanta allegrezza, anche nel vedere come questi animaletti si scanzavano a vicenda, per prendere le nostre birciole di pane, che, per noi, son poca cosa, ma per loro è cibo prelibato e ambito.

martedì 11 settembre 2012

Pedalata sotto le stelle di fine estate

Mini resoconto della pedalata sotto le stelle di fine estate:


Partenza alle 21:15 circa, con 45 partecipanti, più protezione civile, ambulanza e in testa una macchina dei vigili urbani, per un tragitto di soli 11,5 km, ma ad un'andatura di 10km/h crica e 2 o 3 salitelle abbastanza impegnative ed una discesa bella ripida.
Tutta la città di sera, con poche macchine e una temperatura ottimale, nè calda nè fredda, con un paio di tappe di fermate intermedie minime,


(Da notare i guantini di Titti, taglia 5 = ossia per bimbi di 5 anni: beh almeno mani e piedi sono da Cenerentola bimba!)

quattro chiacchiere con alcuni partecipanti, qualche richiamo ai più piccoli, a momenti un pò discoli e finale davanti al bar Jolly,



dove mi sono presa la mia adorata birra Du demon che mi aspettava
(il proprietario del bar la va a prendere solo per me, sapendo il mio gusto molto difficile e particolare).
Non contenta della sola birra, che me la sono gustata con cura, ho preso anche un cono piccolo con doppia panna,sotto e sopra e cioccolato fondente e cocco.
Quattro chiacchiere seduti al bar con uno dei partecipanti e poi.... eccoci a casa per darvi la buona notte!
Una bella serata, serena e in allegria e, per me, questo conta più di una grande pedalata tecnica, voi che ne dite?!

11 settembre, come potremmo dimenticare questa data?


Noi non dimenticheremo mai!
 (IMG Tra genio e follia)


L'11 settembre 2001 furono dirottati degli aerei che, volutamente, si andarono a schiantare, due sulle torri gemelle a New York, facendole crollare; uno danneggiò il Pentagono, e un quarto si schiantò in Pennsylvania.
Questa strage porto la morte di quasi 3000 persone.
E come potremmo dimenticare un evento così tragico e crudele, di cui, ancor oggi, ne risentiamo politicamente ed economicamente gli effetti e che ha fatto crollare certezze ed equilibri mondiali??!!
Impensabile quanto possa la crudeltà umana non aver limiti!
Ovviamente non entro in questioni politico-economiche, ma non potevo non ricordare questa devastante data, che, secondo me, ha portato indietro l'evoluzione umana e ha mostrato un altro lato bestiale di noi uomini.

lunedì 10 settembre 2012

La voce del mare


Questa è la melodia, che non mi stancherei mai di ascoltare:
stupenda voce di anime vitali e spruzzi spumeggianti di una continua battaglia, tra quiete e tempesta, forza, vigore e scorrere di acquee, a volte, chete, ma mai ferme...
un continuo vortice di emozioni e sensazioni, che mi fa immergere e perdere nel suo manto blu e lo sguardo vaga, oltre confini visibili, rilassandomi e respirando sereno!

sabato 8 settembre 2012

Dalle parole di K. Gibran

"La coscienza di una pianta, nel cuore dell'inverno non è rivolta all'estate che è passata, ma alla primavera che arriverà.
La pianta non pensa ai giorni ormai trascorsi, ma a quelli che verranno.
Se le piante sono sicure, che la primavera verrà,
perchè noi, esseri umani, non crediamo,
che un giorno saremo capaci di raggiungere e ottenere tutto ciò che vogliamo?"(K.Gibran)
Forse perchè l'essere umano è imprevedibile e ciò che sogna e spera oggi, potrebbe non desiderarlo domani,
o forse perchè è insicuro e le sue paure di non riuscire lo frenano e lo allontanano dalla meta ambita o peggio lo portano a costruire e poi distruggere.
Le piante vivono dell'oggi, del loro istinto e confidano nel destino;
noi esseri umani ci guardiamo troppo indietro e speriamo troppo nel futuro,
perdendo, così, di vista parte del nostro presente.
Dovremmo tornare alle origini, seguendo il nostro istinto, con accettazione umile ed entusiasta del presente,
godendo di ogni istante, perchè prezioso, in quanto siamo vivi, dono unico,
siamo al mondo, per far la nostra storia, piccolo aiuto per l'evoluzione umana, ma...
l'oceano non sarebbe così grande, se non avesse tante piccole gocce a comporlo
e noi siamo quelle gocce in quest'oceano di vita.

venerdì 7 settembre 2012

Mie riflessioni

Ci siamo evoluti, arriviamo fino ai confini del mondo e sui networks siamo diventati poeti, con le parole di altri, sognando e sperando, ma, forse, stiamo perdendo la nostra identità, quella singolarità, che ci rende unici, quella spontaneità di un "Ciao", al di fuori di tanta tecnologia e tante faccine disegnate, ma che non sono il nostro sorriso, non sono il nostro essere e non ci fanno vivere, con pienezza, le nostre amicizie e i nostri rapporti umani, in generale.
Così una parola scritta male porta incomprensioni, che uno sguardo o un tono non avrebbe mai portato, o un'immagine ci fa esser tristi o felici, ma non sentiamo il dolore di quello schiaffo o il calore di quell'abbraccio e quando poi, nella vita reale, ci capita, restiamo attoniti, dubbiosi, increduli alle emozioni intense, che viviamo, perchè non preparati, non più abituati.

mercoledì 5 settembre 2012

HANDBIKE: oro ad Alex Zanardi

Alex Zanardi, un uomo che ha saputo reinventarsi, senza scoraggiarsi mai, anche dopo quel tragico incidente in Formula uno, che gli fece perdere le gambe.
Ora, nel circuito di Brans Hatch, dove nel 1991 ottenne la prima pole in Formula 3000, a 45 anni, è riuscito a conquistare la medaglia d'oro nella handbike, diventando il nuovo campione paralimpico della cronometro H4, con un tempo di 24'50"22.
(Info tratte da it.eurosport.yahoo.com)

Non ci sono parole, questo, sì, che è un vero sportivo e un grande uomo, dalla tempra forte, che, nonostante tutto quello che ha vissuto, nella sua vita, ancor oggi sogna e crede, così fermamente, nei suoi sogni, da renderli realtà, e dice:
"A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia età fosse una follia, ma questa non è l'unica follia fatta in vita mia."
Un folle?
Forse, ma la sua follia lo tiene vivo e vincente, fiero e sognatore, oggi, sicuramente più di ieri!
Spesso si cerca oltre l'infinito, ciò che si può trovare nell'umano, perchè così si può giustificare i propri limiti, le proprie paure, le proprie sconfitte e depressioni, rispetto a paragoni tanto elevati.
Ma Alex Zanardi non è un angelo, etereo e incorporeo, ma un semplice uomo, che a differenza di molti, ha creduto nei suoi sogni e non si è fatto abbattere dalle avversità, come perdere le gambe e ritrovarsi da campione di Formula 1 a disabile, con due protesi invalidanti.
Sicuramente ha seguito un percorso psicologico lungo e difficile, ma ne è uscito ancora vittoriso e, non per la medaglia d'oro vinta, ma per aver sconfitto la sua disabilità fisica, reinventadosi come atleta di questa nuova disciplina.
Facile vantarsi di prodezze, quando si è sani, di mente e di fisico, quando la giovinezza aiuta, ma a 46 anni superare il suo calvario e vincere, con orgoglio e spirito sempre vitale, questa è la vera vittoria, che pochi possono vantare di avere nella loro natura umana, ultimamente, molto portata a depressioni, scoraggiamenti e sconfitte, per molto meno, che la perdita di due gambe.
Questo sì, che è spirito di un sognatore e tempra di un uomo forte e coraggioso!
Complimenti Alex Zanardi, sei un vero esempo per tutti noi!!!!!

domenica 2 settembre 2012

Richard Bach in coma per incidente col suo idrovolante

Richard Bach, scrittore di 76 anni, famoso, soprattutto, per il libro "Il gabbiano Jonatan Livingston", ieri, di ritorno dall'isola di San Juan, era alla guida del suo idrovolante, e sembra che un guasto tecnico al veicolo, l'abbia portato a toccare un cavo elettrico e di conseguenza a schiantarsi al suolo nello stato di stato di Washington.
Subito soccorso e ricoverato in ospedale, Richard Bach è risultato molto grave, ferito alla testa e alla spalla ed ora è in coma.
La notizia ai giornali e alle reti tv l'ha data il figlio James, che ha sottolineato, che il possibile risveglio, quasi certamente lo manterrà paralizzato, cosa estremamente traumatica per il padre, che del volo aveva fatto sua passione e successo, decantandolo nei suoi scritti.
(Notizie apprese da globalist.it)
Ne parlo accorata perchè il suo libro e, successivamente, la trasposizione in film, "Il gabbiano Jonatan Livingston", mi ha permesso di immergermi in un mondo unico, semplice, ma dai significati più profondi e veri, leggendo tra le righe, simbolismi e metafore, che tutt'oggi porto con me, per la ricchezza dei contenuti, nella serenità di uno scrivere alla portata di tutti.
Richard Bach insieme ad un altro grande autore, quale Sergio Bambarèn, sono stati e sono, tutt'ora, per me, fonti di riflessione e di ricchezza, per il mio animo, quindi sentire di questo incidente, mi ha colpito molto.


Alcune sue frasi famose:
 
"...oltre che del cibo un gabbiano vive " della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell'aria."

"Un'anima gemella è chi ha serrature ove entrano le tue chiavi e chiavi che
aprono le tue serrature.
Quando ci sentiamo abbastanza sicuri da aprire i lucchetti, i nostri più veri
e veraci noi stessi escono fuori e noi possiamo essere completamente e
sinceramente chi siamo."

"Se ci si lega troppo forte a cose e persone, quando queste svaniscono, non se ne va forse anche una parte di noi stessi?"

"Dal momento in cui decidiamo di non aver paura, nulla ha più potere contro di noi."

"Un vero matrimonio non è il fatto che due persone attraversino un ponte tra riso e nastri, ma lo scoprire dopo una vita che hanno costruito il ponte insieme, con le loro stesse mani."

"Nessun posto è lontano, se desideri essere accanto a qualcuno che ami, forse non ci sei già?"

"Il paradiso non è mica un luogo. Non si trova nelo spazio, e neanche nel tempo. Il paradiso è essere perfetti. Tu sei uno che vola velocissimo vero? Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la veloità perfetta. Il che non significa 1000 miglia all'ora, né 1000000 di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero, vedi, è un limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là."

sabato 28 luglio 2012

Amare va oltre l'innamoramento


INNAMORARSI è un lampo, che invade e penetra, 

stravolgendo il cuore, convulso e palpitante, 
d'irreale brivido di passione e vortici emozionali, incontrollabili alla razio.
Ma ritengo che L'AMORE sia molto di più e vada oltre il brivido d'attimi di passione, 
per vivere un quotidiano cammino, misto di emozioni e condivisioni, 
un'altalena di equilibri e voglia di render unica la vita dell'altro, 
progettando e realizzando, INSIEME, ogni singolo cammino, 
attenti ad ogni solco, ogni pietra da togliere, ogni dolorosa spina, che può intralciare e far sanguinare, 
ma, se affrontata INSIEME, diventa cicatrice, da guardar con orgoglio, perché ha rafforzato e reso più consapevole ed equilibrato l'AMORE.
AMARE è guardare alla vita, scoprendo, che il tuo mondo NON è il sogno notturno o ad occhi aperti, di qualche attimo di chimera, 
ma quegli occhi che si aprono a te, ogni giorno, 
e ti guardano con infinita dolcezza, dandoti il buon risveglio 
e prendendoti per mano, per affrontare una nuova giornata, una nuova sfida, un NUOVO ATTIMO, DA VIVERE INSIEME.

mercoledì 20 giugno 2012

Forse una chimera...

Forse l'amicizia è una meravigliosa chimera,
che vive negli attimi, in cui la viviamo,
nell'intensità e nella spontaneità di quegli attimi,
irripetibili e indimenticabili...
io non so se crederò più all'amicizia, come la volevo io,
come rifugio, sollievo, codivisione e complice sorriso,

pianto e sorriso insieme,

nel reciproco rispetto e sincero affetto,
duraturo e di completamento, ad altri sentimenti importanti,
come l'amore, che è al primo posto nel mio cuore e nella mia vita.
Forse l'amicizia è solo quei pochi attimi fugaci di amicizia,
vivi nel momento in cui accadono,
ma di cui non sai nè la durata,
nè se ce ne saranno altri
...
Ho sempre creduto in quella chimera, ora, invece? NON LO SO PIU'...
vedremo... come diceva qualcuno:
"ho rimesso tutto in discussione",
tutto quello che riguarda il mio pensiero sull'amicizia, anche se resta il mio modo di essere amica,
spontanea e vera,
ma forse devono cambiare le mie consapevolezze sugli altri, su quei pochi, rari e preziosi amici che ho,
che, però, forse, sono solo chimere momentanee:
presenti quando lo sono, quando lo possono e lo vogliono essere,
ma NON certezze, SOLO meravigliose chimere,
che potrei perdere in ogni momento.
Ecco ancor più importante, per me, viverli pienamente, finchè non diventano solo ricordi, di qualcosa che erano e, forse, non saranno più.

martedì 19 giugno 2012

Credo nell'attimo...

ORMAI CREDO, SOLO, NEGLI ATTIMI, CHE VIVO,
NEL MOMENTO IN CUI LI VIVO.
NOI SIAMO, SOLO, ATTIMI,
PERFETTI NELLA NOSTRA IMPERFEZIONE,
SOLO ATTIMI DELL'ISTANTE,
UNICO E IRRIPETIBILE,
IN CUI VIVIAMO...
ATTIMI DEL CUORE,
CHE DELUDONO E/O EMOZIONANO,
SOLO ATTIMI,
CHE SI INCONTRANO,
E SI PERDONO...