domenica 12 giugno 2011

Quant'è terribile l'indifferenza umana...

Oggi, tornando alla macchina, abbiamo trovato una scena, che mai avrei voluto vedere e che proprio non ci aspettavamo:
un rondone morto e letteralmente "spiaccicato" a terra...
ho pensato subito alla mia piccola Emy e a quello che sarebbe successo, se mio marito non l'avesse soccorsa in tempo: sicuramente la stessa fine, arsa dal sole e messa sotto da una macchina, non curante di quell'essere meraviglioso, che agonzzava, veramente terribile, come l'indifferenza umana...
L'ho fotografata a denuncia di tale ignominia ed avrei voluto, anche, seppellirla, ed ho il rimorso di non averlo fatto, ma non sapevo dove e come, essendo in una zona a me poco nota... povero piccolo tesoro, riposa in pace!


Granfondo dell'Adriatico



Oggi mio marito ha fatto la sua nuova evoluzione in bdc, arrivando 2° di categoria e 258° nell'assoluto del corto della Granfondo dell'Adriatico, percorrendo 101 km alla media di 30,29 km/h
Tutti i dettagli "tecnici" son qui:

http://www.kronoservice.com/it/kstim...perc=2&idvis=A


Al giro di riscaldamento ecco il mio evoluto marito.....


Non parliamo di evoluzioni della mogliettina, la sottoscritta, che è lumachina e va a 20km/h e vabbè, mai avuto velleità agonistiche!!!!

A me basta vedere il maritino sfrecciare!!!!

 

sabato 11 giugno 2011

Auguri T.

(fabiovettori.com)


Auguri al mio migliore amico,
oggi festeggia 38 anni
di simpatia, sorriso, sensibilità, equilibrio e complessa personalità,
che apprezzo e stimo molto.


(img.photobucket.com)

venerdì 10 giugno 2011

Ogni attimo può essere un'emozione...

"Magari si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora.."(Niccolò Fabi)
Ma il bello è rendersi conto, che nulla ti appartiene e tutto può esser sorpresa, rinnovo e rinizio, ogni attimo della nostra giornata, e se lo sappiamo affrontare, con l'entusiasmo della prima volta, possiamo sentire quella stessa ebrezza e quell'eccitazione, che non ci fa mai smettere di emozionaci e ci fa sentire davvero vivi!

Conta più ciò che non si può contare...

"Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato."
(Albert Einstein)

Spesso conta proprio quello che non può esser contato,perchè infinito e grande, o indescrivibile e indefinibile....

giovedì 9 giugno 2011

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia e arricchimento, anche, personale...

Quando qualcuno ti chiede un aiuto, rifiutarsi, sarebbe un crimine,
e si perderebbe un proprio arricchimento interiore,
oltre alla gioia di sentirsi utili, per gli altri...

mercoledì 8 giugno 2011

Una foto, una storia...

Ogni foto racconta una storia, è proprio vero:
questo un pony, che ha sofferto molto, per maltrattamenti e destinato al macello, per fortuna, salvato dalla scuderia, dove, ora, si trova e fotografarlo, per me, è stato un grande onore e un'emozione unica.

Ho usato la mia Canon Power Shot Pro1, 8.0 mega pixel, 7X optical zoom, senza alcun bisogno di ritocchi post produzione.

lunedì 6 giugno 2011

Nomadi - L'ultima salita...Ci facevi proprio sognare Pirata!


I Nomadi sono un gruppo storico della musica italiana, nato nel 1963, con Beppe Carletti e Augusto Daolio.
Le loro musiche sono profonde, di denuncia, impegno sociale, ma mai troppo politicizzate e arrivano al cuore, con la voce, prima, di Augusto Daolio, poi di Danilo Sacco.
Vagabondo è una delle mie preferite, ma questa devo dire, che mi fa venire i brividi, ogni volta, che la sento e mi emoziona, ricordandomi un grande ciclista, forse, uno dei più grandi "scalatori", che è entrato nel cuore di molti, riportando in Italia il gusto, a seguire i giri d'Italia, tralasciando, persino, il calcio, per seguirlo.
Ci faceva proprio sognare Marco Pantani, il nostro "pirata"!
Peccato quel 14 febbraio 2004 tu abbia voluto scalare i cieli....

domenica 5 giugno 2011

L'ombra


Fotografare la propria ombra o, comunque, l'ombra del soggetto è qualcosa di magico:

sembra, quasi, si voglia catturare la vera essenza, tralasciando il normale apparire, andando oltre, nel profondo, scoprendo una semplicità di forme, che, però, racchiudano un universo di emozioni, sensazioni, che vivono in noi o nel soggetto, la cui ombra sia stata immortalata.

sabato 4 giugno 2011

Il modo fa la differenza ;-)

A mio modesto parere, la maggior parte delle volte, è il modo, in cui si affronta un argomento, una persona, una situazione o, in generale, ogni attimo della propria vita, a fare la differenza e, ciò, permette "armonia", con se stessi e col mondo.
"Quell'armonia", comunque, deve partire, prima di tutto, dal nostro essere, per poi affrontare, se stessi e l'universo, in modo positivo e rispettoso, pur mantenendo le proprie peculiarità, le proprie idee, le proprie divergenze e diversità.

giovedì 2 giugno 2011

Supporre ed essere... conoscente o amico vero.

"La supposizione è la madre di tutte le cazzate!"
(Tratto dal film "Trappola sulle montagne rocciose")

E' proprio vero: spesso si arriva a conclusioni errate, da atteggiamenti o modi di fare o scrivere o, anche, da frasi sentite, non sapendo da cosa siano scaturite.
Crediamo di conoscere l'altro, crediamo di sapere come ragioni, ma per quanto possiamo conoscerlo affondo, è una persona, e come tale, non ha sempre lo stesso agire, a partità di situazioni, perchè ci possono esser, dietro, tante motivazioni o stati d'animo, che lo portano a mutare o, seppur, apparentemente, reagire nello stesso modo, ma non essere la stessa persona, che abbia affrontato la stessa circostanza, in momenti diversi.
Allora?
Non soffermiamoci, a ciò che appare, a quella superficie, che, spesso, porta, con sè, un mondo e, se veramente vogliamo conoscerla, e capirla, dobbiamo ascoltarla, osservarla, chiedere il perchè di un certo agire, che non comprendiamo, magari perchè diverso da ciò, che ci aspettavamo, o da come avremmo reagito noi.
Non è critica, non è discussione, è dialogo, confronto e voler andare oltre la parola, al cuore della persona stessa.
Non siamo tutti uguali e non tutti hanno tempo e voglia di approfondire, ma ciò fa perdere, loro, la vera essenza del prossimo, di quel prossimo, che chiamano amico, ma che, rimanendo alla superficie, in realtà è solo un conoscente.
Io ho pochissimi amici, si contano su una mano, ma non riuscirei mai, a rimanere ferma a quella superficie, senza chiedere, senza informami e senza preoccuparmi di loro, tanto che, a volte, posso apparire invandente, ma la mia non lo è, forse, troppo affetto e troppa profondità d'animo, che mi porta, sempre, ad andare oltre, oltre l'apparire, cercando sempre l'essere, nelle cose e nelle persone, a cui tengo veramente.
Per la superficie ci sono le miriadi di conoscenze, che passano nella mia vita, ogni giorno, ma non appartengono alla mia sfera affettiva.