giovedì 9 giugno 2011

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia e arricchimento, anche, personale...

Quando qualcuno ti chiede un aiuto, rifiutarsi, sarebbe un crimine,
e si perderebbe un proprio arricchimento interiore,
oltre alla gioia di sentirsi utili, per gli altri...

mercoledì 8 giugno 2011

Una foto, una storia...

Ogni foto racconta una storia, è proprio vero:
questo un pony, che ha sofferto molto, per maltrattamenti e destinato al macello, per fortuna, salvato dalla scuderia, dove, ora, si trova e fotografarlo, per me, è stato un grande onore e un'emozione unica.

Ho usato la mia Canon Power Shot Pro1, 8.0 mega pixel, 7X optical zoom, senza alcun bisogno di ritocchi post produzione.

lunedì 6 giugno 2011

Nomadi - L'ultima salita...Ci facevi proprio sognare Pirata!


I Nomadi sono un gruppo storico della musica italiana, nato nel 1963, con Beppe Carletti e Augusto Daolio.
Le loro musiche sono profonde, di denuncia, impegno sociale, ma mai troppo politicizzate e arrivano al cuore, con la voce, prima, di Augusto Daolio, poi di Danilo Sacco.
Vagabondo è una delle mie preferite, ma questa devo dire, che mi fa venire i brividi, ogni volta, che la sento e mi emoziona, ricordandomi un grande ciclista, forse, uno dei più grandi "scalatori", che è entrato nel cuore di molti, riportando in Italia il gusto, a seguire i giri d'Italia, tralasciando, persino, il calcio, per seguirlo.
Ci faceva proprio sognare Marco Pantani, il nostro "pirata"!
Peccato quel 14 febbraio 2004 tu abbia voluto scalare i cieli....

domenica 5 giugno 2011

L'ombra


Fotografare la propria ombra o, comunque, l'ombra del soggetto è qualcosa di magico:

sembra, quasi, si voglia catturare la vera essenza, tralasciando il normale apparire, andando oltre, nel profondo, scoprendo una semplicità di forme, che, però, racchiudano un universo di emozioni, sensazioni, che vivono in noi o nel soggetto, la cui ombra sia stata immortalata.

sabato 4 giugno 2011

Il modo fa la differenza ;-)

A mio modesto parere, la maggior parte delle volte, è il modo, in cui si affronta un argomento, una persona, una situazione o, in generale, ogni attimo della propria vita, a fare la differenza e, ciò, permette "armonia", con se stessi e col mondo.
"Quell'armonia", comunque, deve partire, prima di tutto, dal nostro essere, per poi affrontare, se stessi e l'universo, in modo positivo e rispettoso, pur mantenendo le proprie peculiarità, le proprie idee, le proprie divergenze e diversità.

giovedì 2 giugno 2011

Supporre ed essere... conoscente o amico vero.

"La supposizione è la madre di tutte le cazzate!"
(Tratto dal film "Trappola sulle montagne rocciose")

E' proprio vero: spesso si arriva a conclusioni errate, da atteggiamenti o modi di fare o scrivere o, anche, da frasi sentite, non sapendo da cosa siano scaturite.
Crediamo di conoscere l'altro, crediamo di sapere come ragioni, ma per quanto possiamo conoscerlo affondo, è una persona, e come tale, non ha sempre lo stesso agire, a partità di situazioni, perchè ci possono esser, dietro, tante motivazioni o stati d'animo, che lo portano a mutare o, seppur, apparentemente, reagire nello stesso modo, ma non essere la stessa persona, che abbia affrontato la stessa circostanza, in momenti diversi.
Allora?
Non soffermiamoci, a ciò che appare, a quella superficie, che, spesso, porta, con sè, un mondo e, se veramente vogliamo conoscerla, e capirla, dobbiamo ascoltarla, osservarla, chiedere il perchè di un certo agire, che non comprendiamo, magari perchè diverso da ciò, che ci aspettavamo, o da come avremmo reagito noi.
Non è critica, non è discussione, è dialogo, confronto e voler andare oltre la parola, al cuore della persona stessa.
Non siamo tutti uguali e non tutti hanno tempo e voglia di approfondire, ma ciò fa perdere, loro, la vera essenza del prossimo, di quel prossimo, che chiamano amico, ma che, rimanendo alla superficie, in realtà è solo un conoscente.
Io ho pochissimi amici, si contano su una mano, ma non riuscirei mai, a rimanere ferma a quella superficie, senza chiedere, senza informami e senza preoccuparmi di loro, tanto che, a volte, posso apparire invandente, ma la mia non lo è, forse, troppo affetto e troppa profondità d'animo, che mi porta, sempre, ad andare oltre, oltre l'apparire, cercando sempre l'essere, nelle cose e nelle persone, a cui tengo veramente.
Per la superficie ci sono le miriadi di conoscenze, che passano nella mia vita, ogni giorno, ma non appartengono alla mia sfera affettiva.

mercoledì 1 giugno 2011

2 giugno: Festa della Repubblica

Domani è festa:
sono 65 anni
dal Referendum istituzionale del 1946, nel quale la maggioranza degli italiani si pronunciò, a favore della Repubblica.
Questa festa fu istituita come festa nazionale nel 1949, poi
abrogata, come festività, nel 1977 e reintrodotta nel 2001...
insomma, buona festa della Repubblica a tutti!!!!!


(comune.montevarchi.ar.it)

L'indignazione

L'indignazione, in questa società, è divenuta inusuale, perchè ci siamo, ormai, abituati a tutto, e ogni cosa, anche, la più aberrante, spesso la viviamo, come banalità o come consuetudine, da non dar peso e sorvolare, con la scusante, che tanto è così e non ci si può far nulla.
Ma proprio questa mentalità a me fa inorridire e indignare:
siamo in una civiltà evoluta, o almeno ci consideriamo tali, eppure, sembra, che abbiamo perso valori fondamentali e strumenti, che permettano una vera evoluzione, quali il dialogo, il confronto, la discussione costruttiva, che, spesso, vengono tralasciati, quasi in uno stato omertoso e di consenso a tutto, sia per freneticità dei ritmi di vita, sia e, spesso, soprattutto, per non figurare banali, ingenui o troppo idealisti, sognatori e combattivi, nel riaffermare l'importanza di quei valori, morali e civili, e le proprie idee, che, parlandone, non sarebbe imporle, ma solo confrontarle e, semmai, reinfonderle, se giuste, per una crescita costruttiva, di ognuno di noi.
Ma come? Io vado orgogliosa del fatto d'essere idealista, ma, anche, realista, sognatrice e combattiva, credendo nei miei valori, nelle mie idee e nei miei sogni e adoro potermi confrontare, con gli altri, proprio, per imparare ed arricchirmi di tali diversità, come si fa ad averne paura o vergognarsene?
Come si fa a restare impassibili a certe notizie, contro la natura e contro i nostri simili, come si fa a non indignarsi più, a certe ingiustizie, solo, perchè ripetute?
Questo è cinismo, rassegnazione e, sinceramente, non mi appartengono, anzi, vado orgogliosa, anche, quando mi si sottolinea, che potrei essere ingenua a inorridirmi, perchè, per me, vuol dire, che, ancora, riesco a sorprendermi, sia in positivo, che in negativo e sono, ancora, reattiva a certe cose, quindi sono viva, emotiva e, ancora, innamorata di questo mondo, tanto da volerlo preservare e, nel mio piccolo, dare un apporto, per migliorarlo, anche, solo, denunciando, con indignazione, una negatività/ingiustizia o una superficialità.

Può sembrare presuntuoso il mio discorso, invece, vi assicuro, che il mio è, si, orgoglio, ma, anche, desiderio, sempre, di imparare, umilmente, e arricchirmi, nel confronto con gli altri e voglia di dire basta, a certe ingiustizie.
Sarò una voce nel deserto? Beh almeno ci ho provato.

domenica 29 maggio 2011

Inorridita ed indignata....

Giorni fa, seguendo il telegiornale, mi sono soffermata, ad ascoltare un servizio, in cui si sottolineava l'attuale "moda" del ritorno alla bicicletta, sia in città, che come sport, nelle varie discipline cicistiche, non ben specificato dal giornalista.
La mia indignazione è stata sentire gli accorgimenti consigliati, per la manutenzione, uno fra tutti, oliare la catena una volta l'anno, per far si che la bici non desse problemi.
Oliare la catena una volta l'anno????????????????
Forse il servizio era riferito a chi in bici ci va una volta l'anno????

Eppure parlava dell'andare al lavoro in bici, e nei fine settimana, o come sport, ma, anche, fosse, solo, una volta a settimana, ogni volta che vien presa la bicicletta si dovrebbe, a mio avviso, far un minimo di manutenzione, come, appunto, oliare la catena o controllare le gomme, no?????
E poi ci lamentiamo di incidenti, a loro avviso, inspiegabili????
Non sarebbe utile, anche a scuola, insegnare un minimo di manutenzione ed educazione all'utilizzo più consono del mezzo "bicicletta"?
Non a caso, un tempo, veniva chiamato "velocipede" e, in giro, si vedono bambini ed adulti, che non sanno, neanche, tenere i piedi giusti sui pedali o con la sella alzata al punto giusto e poi si lamentano di dolori articolari, e di ogni tipo, senza sapere quale sia il vero motivo, che li ha scatenati.
Si fa presto a comprare una bici e metter in sella il proprio figlio, ma senza una giusta educazione e una giusta manutenzione, come li proteggiamo?
E persino chi dovrebbe dare giusta informazione, quale un telegiornale nazionale, non sa, praticamente, di cosa parla e dà minime e mal informazioni, tanto per fare un servizio di "tendenza" pseudo socio-culturale:

sono davvero inorridita!!!!!
E voi che ne pensate?

sabato 28 maggio 2011

Un vero amico, per me, capisce prima ancora che tu chieda...

...è presente,
è il tuo orecchio e la tua spalla
ed è quello sguardo, che sa leggere nel tuo cuore,
è rispetto, fiducia, affetto, complicità e reciprocità...

E' RARO!

Ci sono anch'io e tu ci sei?

Ognuno di noi ha un posticino, in questo mondo e si crea il suo micro universo, dove coesistere, insieme a chi ama e ad affetti, che vorrebbe fossero quotidiane e piacevoli riferimenti, nel rispetto, nella fiducia, nel confronto reciproco, sorridendo e piangendo insieme....
Non sempre è possibile la continuità, per svariate motivazioni, ma ciò non declassa il "ruolo", che diamo a queste poche, rare persone, che portiamo nel cuore, con sincero affetto e che chiamiamo Amici.
Ma ogni tanto sentirsi dire:
"Ci sono anch'io e tu ci sei?" e parlare, come se il tempo non fosse passato, beh è davvero piacevole!