mercoledì 20 maggio 2009

La conquista del cuore


"La felicità ha il suo inizio nel profondo del cuore.

Non è un prodotto della conoscenza o della tecnica,
ma dipende dall'amare e dall'essere amati,
e da tante altre cose belle che non costano nulla,
ma rendono la vita interessante e degna di essere vissuta.
La pace, la gioia e la felicità nel mondo non germogliano dalla ragione:
sono una conquista del cuore" - > (Phil Bosmans)

martedì 5 maggio 2009

"CREDETECI SEMPRE. NON ARRENDETEVI MAI!"

 (grandefratello.mediaset.it)

"Il Grande Fratello (noto anche come GF) è un reality show televisivo. Basato sul format olandese Big Brother prodotto dalla Endemol, in Italia è trasmesso sin dal 2000 da Canale 5. I protagonisti dello show sono persone sconosciute (o semi sconosciute) al pubblico, equamente divise tra uomini e donne, di varia estrazione sociale e collocazione geografica che si confrontano nella vita quotidiana spiati 24 ore su 24 dalle telecamere. Il tipo di programma è pertanto da considerarsi espressione di voyeurismo mediatico, basato sugli istinti narcisistici di chi vi partecipa e chi lo segue.
LE REGOLE:
I partecipanti vivono chiusi all'interno di una casa 24 ore su 24 spiati da numerose telecamere che li possono riprendere in qualunque punto della casa si trovino. Si dice che non possano avere alcun contatto con l'esterno ed in effetti questa regola si è man mano affievolita dopo la prima edizione: sono banditi oltre ai cellulari anche gli orologi. I concorrenti possono fare le loro confidenze al Grande Fratello, colui che coordina e decide l'andamento del gioco, nel "Confessionale", una stanza insonorizzata che mantiene lo stesso stile (poltrona al centro e pareti di colore rosso) in tutte le edizioni. Il numero iniziale dei concorrenti è circa 12 (nelle prima edizione furono 10) anche se nel corso del gioco il Grande Fratello può far entrare ulteriori concorrenti.
Il meccanismo di eliminazione è limitato dai concorrenti con le nomination, durante le quali ciascuno sceglie due componenti della casa (o tre, a seconda della decisione degli autori) che vorrebbe eliminare. I due più votati (ma anche in questo caso la regola viene modificata di volta in volta a piacimento dagli autori) saranno a loro volta votati dal pubblico (tramite televoto a pagamento per 1 €). Il più votato esce dalla Casa e dal gioco.
In seguito a questo meccanismo rimarranno alla fine alcuni finalisti che si contenderanno il premio finale.Durante la settimana i personaggi si preparano per una prova settimanale per la quale verranno valutati e dalla quale dipende il loro budget settimanale per la spesa: in alcune edizioni i concorrenti hanno la possibilità di scommettere una percentuale della somma a disposizione, che viene persa se la prova dovesse fallire e che viene aggiunta al budget se la prova venisse invece superata. Le prove sono per lo più le stesse ogni anno, e spaziano dalla cultura generale, al percorso di guerra, per finire con buffi teatrini, karaoke e balletti.
Nella terza, quarta e quinta edizione il migliore nella prova può trascorrere una notte nella suite della casa insieme con un altro concorrente; a partire dalla quarta edizione, il peggiore passa la notte in compagnia di un amico nel tugurio.
Conduttrice: Alessia Marcuzzi - Inizio trasmissione: 12 gennaio 2009 - Fine Trasmissione: 20 aprile 2009 - Giorni: 99 - Numero di partecipanti: 25 - Montepremi: € 300.000" (wikipedia.org)

Martedì 21 Aprile 2009
Ore: 00:35


"Arriva la busta con il nome del vincitore di questa edizione del GF9. I due finalisti attendono con trepidazione. I minuti scorrono lenti, Alessia prende tempo per far salire la suspence. "Il vincitore di questa edizione del Grande Fratello 9 è..... FERDI!" Il ragazzo è incredulo. Ha vinto! Marcello, il fornaio bergamasco, è arrivato al secondo posto. Ferdi ha vinto non solo il montepremi ma anche l'amore della sua Francesca. Infatti, le prime parole che pronunica da vincitore sono: "Fioretti sei bellissima!". Il giovane montenegrino ha saputo conquistare non solo il cuore della bella napoletana, ma anche di tutto gli italiani. Ferdi hai fatto strike! Una grande grande vittoria! E ripetiamo le sue parole: "Credeteci sempre. Non arrendetevi mai!"" (grandefratello.mediaset.it)

Un rom dentro la casa del Grande Fratello non poteva non vincere: Ferdi!
Comunque son contenta per lui, perché in 99 giorni di permanenza nella casa ha dimostrato di aver carattere, senza predominare e che le sue emozioni erano genuine. Anche se la sua storia ha predominato sul suo personaggio e con l'eliminazione di Gerry, il non vedente, si sapeva che Ferdi era il candidato più gettonato, insieme a Marcello, il panettiere buono e sfigato, che infatti è arrivato secondo.
Quest'anno hanno scelto gente dalla storia familiare disastrata e il più disastrato ha vinto.
Ma è giusto così: per una volta il lieto fine a chi ha avuto poco dalla vita ci fa sognare e sperare nel domani.


lunedì 4 maggio 2009

TERREMOTO

Basta la parola per incutere timore... Fenomeno terrestre di una terra in continua evoluzione fisica, ineluttabile, spietata...

"...detti anche sismi o scosse telluriche, sono movimenti improvvisi e rapidi della crosta terrestre, provocati dalla liberazione di energia in un punto interno, detto ipocentro; di qui, una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si propagano in tutte le direzioni, anche all'interno della Terra stessa; il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro, si chiama epicentro ed è generalmente quello piú interessato dal fenomeno." (wikipedia.org)

"L'AQUILA (3 maggio) - A L'Aquila ha ricominciato a piovere. Nessuna tregua per gli abitanti delle tendopoli allestite ormai da quasi un mese, dove si continua a vivere in mezzo al fango insopportabile, a temperature che di giorno si aggirano intorno ai 10 gradi. A maggio, in tenda, è ancora d'obbligo la maglia di lana. E il maltempo insistente sta minando ulteriormente la stabilità psicologica degli aquilani, già messa a dura prova da uno sciame sismico che non si placa, né di giorno né di notte." (ilmessaggero.it)

lunedì 30 marzo 2009

Riflessa nella loro sensibilità


Mi sono vista riflessa, come in uno specchio, attraverso gli occhi di persone sensibili e argute, attente ad ogni più piccolo particolare.
Hanno colto la mia premura, il mio desiderio di aiutarli, attenta in generale alle persone, comprensiva, dolce e affettuosa come una copertina di lana avvolgente e calda, la mia esigenza di risposte spesso non ricevute, come il libro dei perché, che apri, ma spesso non trovi la risposta, che cerchi. Hanno sottolineato che non mi soffermo alla banalità o all'evidenza delle cose, ma cerco sempre di andare più in profondità, oltre... e la mia schiettezza tale da farmi, alle volte, del male con tale sincerità, cruda e diretta, pungente e sagace, ma mai volutamente cattiva, che mal interpretata o peggio rifiutata porta dolore solo alla sottoscritta.
Mi hanno definito anche enigmatica, bella, profonda, sensuale, estroversa, vivace, non diplomatica, a volte impertinente, di animo buono, dagli occhi vispi, simpatica, intelligente, solare, premurosa.
La sintesi di me rappresenta in modo simbolico in un set di still-life è stata: il libro dei perché messo verticale con una scarpetta nera e argentata appoggiata sul libro a nascondere la scritta "Il libro dei" lasciando vedere solo la scritta "Perché" di fronte alla mia macchinetta fotografica e la testa di una bambolina indiana.
Spettacolare, non avrei mai potuto fare1sintesi simbolica migliore su me stessa...
Li ascoltavo parlare ed il mio cuore era all'apice della commozione, perché in due anni di frequentazione sapevo fossero tanto sensibili, ma non credevo avessero capito completamente il mio essere, come pochi, compreso mio marito, erano riusciti e i loro apprezzamenti, sinceri e affettuosi hanno intenerito il mio cuore.

venerdì 20 marzo 2009

La felicità è una predisposizione

Perché spesso associamo l'essere felici con l'aver una relazione?
Non si può essere felici anche da single?
Io non potrei più vivere senza mio marito, però ci sono persone che cercano una storia, ma che non sanno mantenerla, semplicemente, perché da sole si sentono più libere, realizzate, e non si rendono conto di quanto siano complete restando single.
Queste persone cercano un compagno, non riuscendo a godersi se stessi, perché ancorate all'idea che la società le voglia "accoppiate" anche solo per andar ad un cinema o con amici.
Mentre nell'altro vorrebbero un accompagnatore, accondiscendente in tutto, i cui pensieri e le cui azioni siano come la persona se le aspetta, come se la persona quasi avesse scritto un copione, che il compagno, personaggio giostrato e ben istruito, debba solo recitare per compiacerla, e guai se lei/lui non agisce o reagisce come nel copione.
Ma il/la compagno/a è prima di tutto un essere pensante, non un automa, e non seguirà sempre quel copione, ma vorrà anch'esso/a decidere con la propria testa e il proprio cuore e alla fine saranno entrambi esausti da tale situazione.
Ma essere felici è una condizione mentale, un modo di affrontare il giorno, di relazionarsi con gli altri e l'unico copione è quello scritto dal destino e dal cammino quotidiano di ognuno di noi.

lunedì 16 marzo 2009

Il senso d'appartenenza


Quante volte il nostro cuore si è sentito parte di qualcuno o di qualcosa?
L'uomo ha bisogno di riferimenti visivi, tattili, olfattivi ed emotivi, per stare in equilibrio e si circonda, anche, di futilità che considera proprie, ma quanto lo siano realmente è sempre relativo all'istante in cui le vive, le possiede o spesso le subisce.
La vita è quel cammino tanto lungo, ma tanto breve e tutto è relativo alla percezione che si ha. Diciamo "è mio" ma dovremmo dire "ora è mio", anche un luogo può sembrare c'appartenga oggi, ma domani esserci alieno.

domenica 22 febbraio 2009

SANREMO 2009

(cultura.it)

Appuntamento annuale col festival, cinque serate inchiodati a guardare, ascoltare e quest'anno a sorridere, ridere, ma anche riflettere, come solo Bonolis sa fare, con maestria, cultura e sobrietà, anche se a volte con eccessivi risvolti sociali giusti, ma pesanti, per un festival della canzone italiana, ma l'Italia è anche questo buonismo e beneficienza. Le canzoni erano sofisticate, ricercate e non di facile ascolto, solo risentendole più volte vengono apprezzate a pieno, soprattutto quelle dei giovani. Non sono le cosiddette canzoni sanremesi, ma ho regalato a mio marito il doppio cd con amore per riascoltarle insieme e son decisamente in disaccordo con le scelte dei vincitori, anche se comprendo che sia stata la scelta più orecchiabile e più ascoltabile in radio, senza contare il gusto estetico per un big possibile sogno di quindicenni e un tormentone fantozziano la giovane. La mia scelta sarebbe ricaduta sull'unico maschietto tra i giovani, dall'impostazione cocciantiana inconfondibile e romantica e tra i big, o Artisti, come li ha denominati Bonolis, Fausto Leali mi dà un'emozione, un brivido da pelle d'oca piacevole, le altre le sento, carine Renga, Povia, Alexia se cantava sola, Masini e anche Pupo, ma solo Leali mi sembra sanremese e mi emoziona. Non avrei messo Da Vinci in finalissima, dopo averla risentita è troppo D'Alessio e sapevo che non avrebbero  fatto vincere Povia, dopo tante polemiche, però noi lo abbiamo televotato, visto che tra i tre rimasti era l'unico che preferivo, ma avevo immaginato che vincesse Carta.
I veri vincitori sono stati Bonolis e Laurenti, anche se avrei tenuto sul palco molto di più Laurenti insieme a Bonolis, ma... forse Bonolis aveva paura di perdere il suo protagonismo???? Comunque bravissimi!

mercoledì 11 febbraio 2009

Generazione di viziati

Non riusciamo a viver soli, sempre in cerca di un dialogo, siamo immersi nella società, ma spesso è aliena, perché?
Ci poniamo all'ascolto, ma spesso l'unica voce che, realmente, prestiamo attenzione è la nostra.
Nei rapporti interpersonali ci aspettiamo reazioni simili alle nostre, non valutando né rispettando la singolarità dell'individuo, che incontriamo e poi, di conseguenza, restiamo delusi.
Siamo generazioni viziate, del tutto, subito e a modo nostro, senza compromessi né soddisfazioni tangibili, in quanto ottenere senza sacrificio non dà orgoglio né piacere e se non si consegue l'obiettivo si è comunque inappagati e frustrati.

martedì 10 febbraio 2009

XENOFOBIA - VIOLENZA

Un giovane indiano dormiva alla stazione perché disoccupato. Giovani ubriachi e drogati,annoiati dalla vita, cercavano distrazione e divertimento a scapito di una vittima debole ed inerme. Hanno trovato quest'uomo, l'hanno picchiato e incendiato.
Si grida al razzismo, lo sdegno di tutte le forze politiche, ma pochi giorni e avranno i domiciliari, come gli stupratori, perché le leggi attuali considerano poco gravi certi reati.
Vorrei che i politici provassero sulla loro pelle, diventando vittime se poi continueranno a pensare reati poco gravi certe violenze!

lunedì 9 febbraio 2009

La prigionia esistenziale

La prigionia e l'incapacità di agire permettono di scusare la propria inutilità e impotenza nell'influenzare positivamente e/o negativamente gli eventi, ma la vera prigionia si crea nell'animo, dove non ci sono scusanti che tengano e rendersi conto di questa realtà è più tremendo di qualsiasi catena, perchè puoi colpevolizzare solo te stesso, ma può essere anche liberatorio, in quanto scopri d'essere l'artefice nel tuo benessere e/o malessere e solo tu puoi trovare la strada per uscirne e non sentirti più impotente.
Tutto quel che ti circonda, (la tua realtà e il tuo mondo) può essere, direttamente e/o indirettamente, influenzato da te, dal tuo stato d'animo, dal tuo modo di pensare e di agire o non agire, volutamente o involontariamente.

domenica 8 febbraio 2009

ELUANA ENGLARO

Tappe della vicenda

"18 gen 1992 - Dopo un incidente d'auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.
1993 - Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa.
1994 - Eluana entra nella casa di cura di Lecco "Beato L.Talamoni", delle suore misericordine. Deve essere alimentata con un sondino nasogastrico e idratata. Le suore l'assistono con amore. Ogni giorno sistemano Eluana su una sedia a rotelle e la portano a fare un giro nel giardino.
1999 - Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter rifiutare l'alimentazione artificiale della figlia. Ma i giudici dicono no.
2000 - Beppino si rivolge anche al presidente Ciampi, e dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni.
2003 - Viene ripresentata la richiesta di lasciar morire Eluana, ma tribunale e Corte d'Appello la respingono. E così accadrà ancora nel 2006.
2005 - Il 20 aprile la Cassazione avalla la decisione dei giudici milanesi presa nel 203, ma apre uno spiraglio alla richiesta del padre, ritenendo che la stessa non poteva essere accolta perché, tra l'altro, mancavano "specifiche risultanze" sulle reali volontà della ragazza.
2007 - 16 ott la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d'Appello di Milano, sostenendo che il giudice può autorizzare l'interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l'accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.
9 lug 2008 - la Corte d'appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell'alimentazione.
10 lug - Il quotidiano Avvenire parla di "pena di morte", di una "mostruosità", riferendosi alla sentenza di Milano, di fronte alla quale "non ci si può rassegnare all'inchino".
14 lug - Giuliano Ferrara, direttore de il Foglio, promuove, assieme al Movimento per la Vita, l'iniziativa di deporre sul sagrato del duomo di Milano bottiglie di acqua per protestare contro una sentenza che condanna Eluana a morire di fame e di sete. Bottiglie d'acqua anche davanti al Campidoglio, a Roma.
16 lug - Camera e Senato sollevano un conflitto di attribuzione contro la Cassazione, il caso finisce in Corte Costituzionale. E scoppiano le polemiche. Il comitato "Scienza e Vita" lancia un appello contro la sospensione delle cure, cui aderiscono parlamentari e cittadini, Famiglia Cristiana, 25 neurologi, il quotidiano Avvenire. Intervengono anche le suore che si occupano della donna.
3 set - la famiglia chiede alla Regione Lombardia di indicare una struttura dove eseguire quanto stabilito dalla Corte d'appello, cioé interrompere definitivamente l'alimentazione artificiale e l'idratazione. Ma la Regione dice no.
8 ott - La Corte Costituzionale dà ragione a Cassazione e Corte d'Appello (che avevano stabilito le condizioni per l'interruzione dell'alimentazione).
11 ott - Le condiz ioni di Eluana si aggravano a causa di un'emorragia interna.
13 ott- Il prof. Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale e gà ministro della salute, dice che "come persona Eluana è morta 16 anni fa".
10 nov - Il sottosegretario alla sanità Eugenia Roccella, già leader del comitato Scienza e Vita, lancia un appello alla Cassazione: "ci ripensi, perché sarebbe la prima volta in Italia che qualcuno muore, tra l'altro di fame e di sete e con un'agonia di almeno 15 giorni, per effetto di una sentenza".
11 nov - Il card. Javier Lopez Barragan, dichiara che sospendere l'idratazione e l'alimentazione in un paziente in stato vegetativo è "una mostruosità disumana e un assassinio". Secondo gli avvocati della famiglia Englaro, secondo i quali invece "è ora che Eluana venga lasciata morire come chiede suo padre da 16 anni". " (panorama.it)


Lo stadio vegetativo, per le conoscenze attuali della medicina, è irreversibile, e una persona, in tale stadio, è tenuta in vita solo da sondini, ma che vita è?
Noi non siamo Dio e non possiamo decidere la vita o la morte di nessuno, ma si può non accettare cure invasive e strumenti, che mantengono in vita un corpo cerebralmente morto.
Nella situazione attuale di Englaro, che sopravvive da dodici anni solo tramite una macchina non sarebbe giusto praticar l'eutanasia, dandole pace?
Ma come? E' giusto far morire di fame una persona, per quanto vegetale sia? Chi ci dice che non soffra in qualche modo?
Chi può affermare con certezza che non persista uno stato di coscienza in questo essere?
Già è capitato di risvegli, dopo tanti anni, da coma profondi, considerati irrecuperabili, e allora?
Perché cellule cerebrali morte non potrebbero rigenerarsi grazie a future nuove scoperte genetiche?
O semplicemente credere in un miracolo...
Troppe domande a cui la scienza non può dare risposte certe, perché la mente è ancora un pianeta ignoto, e chi può legalmente decidere ha deciso anche per questa donna, sperando d'aver fatto la cosa migliore per lei e per il dolore dei suoi familiari.
Voi che avreste scelto, avendo un figlio in tali condizioni, dopo dodici anni?
Io sinceramente non mi sento né di criticare né di accondiscendere, mi astengo, perché solo chi vive tale dramma sa.