sabato 22 settembre 2012

Dolce autunno!

Romanticamente e dolcemente autunno!

venerdì 21 settembre 2012

La nostra avventura...

Il nostro è un cammino fatto di incontri, scelte e circostanze, destino ed attimi, che decidiamo di vivere o di tralasciare.
Nasciamo, per scelta d'amore altrui, ma subito decidiamo, piangendo, di iniziare il nostro cammino.
Saliamo in sella, per questa avventura, sprovvisti di accessori, solo carichi del nostro entusiasmo e della nostra voglia di conoscere, provare e trovare strade non battute, per equipararci, durante il nostro viaggio, di quegli accessori necessari, per crescere e maturare e poter affrontare, sfide, sempre, più ardite.
Il percorso non è sempre facile e, per quanti accessori possiamo aver acquisito, ce ne sono sempre di nuovi e, a volte, dobbiamo fermarci a guardar il percorso fatto, sul nostro gps, per aver un quadro più ampio, riflettere e, con nuove consapevolezze, far scelte più equilibrate e non solo istintive, ma assennate per proseguire la nostra pedalata.
Fondamentali sono gli incontri sul nostro cammino, che ci accompagneranno per tragitti, più o meno lunghi, non ha importanza, ciò che conterà sarà l'arricchimento interiore, che tale compagnia ci darà, per esser pedalatori migliori, e sempre pronti a nuove impervie, rafforzati nell'esperienza, tra cadute e risalite in sella, anche con l'aiuto di questi compagni di viaggio.
Nulla succede per caso ed anche una caduta o un incontro sbagliato servono, per proseguire, dopo, meglio di prima, più maturi.
Spesso ci chiediamo il perché d'un destino, di scelte altrui, che condizionano anche il nostro tragitto, ma fa tutto parte di un disegno più ampio, scritto per noi e dobbiamo accettarlo, con umiltà e fatalismo, non facilmente, ma il tempo, potrebbe dar le sue risposte o forse no, ma, comunque, il nostro cammino prosegue,sempre alla ricerca di nuovi attimi,da viver intensamente, nuovi incontri e nuove strade da scegliere.
Tutto sommato la nostra pedalata è un'evoluzione entusiasmante, piena di imprevisti, sorprese, più o meno piacevoli, ma che arricchiscono il nostro spirito e quella scelta d'amore iniziale, che ci ha permesso di salire in sella, deve essere sempre onorata, rispettata ed apprezzata, perché ci da opportunità di emozionarci, nell'avventura più unica: la nostra vita!

mercoledì 19 settembre 2012

Un nuovo suicidio

Ormai non fa notizia un nuovo suicidio nella propria azienda, ma rimane una notizia che dà i brividi, soprattutto, quando accade nella nostra cittadina, dove, di vista, ci si conosce tutti e si sa un pò di storia di tutti.
La morte non è mai una soluzione, anzi è, forse, più un egoismo, nei confronti di chi resta a piangerlo, ma...
chi può dire cosa passi nella mente di chi decide di suicidarsi?
Quanto dolore, scoraggiamento, depressione e solitudine provi la persona, da arrivare a una decisione del genere?
Non siamo noi a poter giudicare...
Certo è che, seppur, qui, si conosca un pò di tutti, è solo conoscenza superficiale, perché, poi, nessuno sta vicino a chi, realmente, soffre ed è fragile.
Mi fa rabbia questo menefreghismo, questa superficialità e questa ipocrisia!

domenica 16 settembre 2012

Passeggiata a 600/700 m di quota: si respira l'infinito!

Eccomi di nuovo qui, dopo una bella passeggiata a 600/700 m di quota, passando per una strada sterrata


e salendo in quota, costeggiando un bel bosco,


tanta natura, qualche tana di tassi, silenzio e aria pulita:



















un panorama da farci sentire in vetta al mondo e pronti ad abbracciarlo tutto, ed esser abbracciati da questa meravigliosa natura, soprattutto, in questa giornata, che sembra primaverile!

E questi sono alcuni fiorellini, che nascono spontanei, qui, dove il nostro cammino, oggi, ci ha portato.
 

giovedì 13 settembre 2012

Un merlo femmina che si ripara dalla pioggia...

Stamattina ci siamo fermati a guardare, per un attimo, un merlo femmina, che zampettava dentro ad un giardino, con in bocca un vermetto e cercava riparo dalla pioggia....
Quanto sono dolci e sorprendentemente intelligenti gli animali, spesso più umani di noi!
E se avessimo meno fretta di vivere, ci accorgeremmo, più spesso, di questi miracoli quotidiani, che, a me personalmente, rallegrano e riempiono di gioia il cuore!




 

mercoledì 12 settembre 2012

Pic nic in compagnia...

Qui sono 30 gradi, ma ventilati e le previsioni dicono che già da stasera il tempo peggiori, per perturbazioni proveniente dal nord!
Nel frattempo oggi ne abbiamo approfittato della bella giornata, per farci un allegro pic nic, in compagnia delle trote di Frasassi, lungo il fiume Sentino e abbiamo dato loro parte del nostro pane e come guizzavano per prenderlo.
Ecco alcune foto con le bellissime trote, golose del nostro pane.
Purtroppo avevamo solo il cellulare, quindi non saranno un granchè, ma il ricordo resta nei nostri cuori.





Ecco le trote che guizzano prendendo il nostro pane


Si intravedono le trote


E quello che non si riusciva a fotografare è stato uno spettacolo davvero carino:
i cuccioli più piccoli, che si avvicinavano a riva, curiosi di capire cosa fosse quella bottiglietta di coca-cola light, messa in parte nell'acqua, per mantenerla fresca:
si avvicinavano, perlustravano, la sfioravano e correvano via, per poi tornare a vedere, come mai non si muovesse.
La natura, nelle sue creature, anche più piccine, è spettacolare e il solo guardare queste trote andar controcorrente o seguir la corrente, è stato davvero rilassante, divertente e mi ha dato tanta allegrezza, anche nel vedere come questi animaletti si scanzavano a vicenda, per prendere le nostre birciole di pane, che, per noi, son poca cosa, ma per loro è cibo prelibato e ambito.

martedì 11 settembre 2012

Pedalata sotto le stelle di fine estate

Mini resoconto della pedalata sotto le stelle di fine estate:


Partenza alle 21:15 circa, con 45 partecipanti, più protezione civile, ambulanza e in testa una macchina dei vigili urbani, per un tragitto di soli 11,5 km, ma ad un'andatura di 10km/h crica e 2 o 3 salitelle abbastanza impegnative ed una discesa bella ripida.
Tutta la città di sera, con poche macchine e una temperatura ottimale, nè calda nè fredda, con un paio di tappe di fermate intermedie minime,


(Da notare i guantini di Titti, taglia 5 = ossia per bimbi di 5 anni: beh almeno mani e piedi sono da Cenerentola bimba!)

quattro chiacchiere con alcuni partecipanti, qualche richiamo ai più piccoli, a momenti un pò discoli e finale davanti al bar Jolly,



dove mi sono presa la mia adorata birra Du demon che mi aspettava
(il proprietario del bar la va a prendere solo per me, sapendo il mio gusto molto difficile e particolare).
Non contenta della sola birra, che me la sono gustata con cura, ho preso anche un cono piccolo con doppia panna,sotto e sopra e cioccolato fondente e cocco.
Quattro chiacchiere seduti al bar con uno dei partecipanti e poi.... eccoci a casa per darvi la buona notte!
Una bella serata, serena e in allegria e, per me, questo conta più di una grande pedalata tecnica, voi che ne dite?!

11 settembre, come potremmo dimenticare questa data?


Noi non dimenticheremo mai!
 (IMG Tra genio e follia)


L'11 settembre 2001 furono dirottati degli aerei che, volutamente, si andarono a schiantare, due sulle torri gemelle a New York, facendole crollare; uno danneggiò il Pentagono, e un quarto si schiantò in Pennsylvania.
Questa strage porto la morte di quasi 3000 persone.
E come potremmo dimenticare un evento così tragico e crudele, di cui, ancor oggi, ne risentiamo politicamente ed economicamente gli effetti e che ha fatto crollare certezze ed equilibri mondiali??!!
Impensabile quanto possa la crudeltà umana non aver limiti!
Ovviamente non entro in questioni politico-economiche, ma non potevo non ricordare questa devastante data, che, secondo me, ha portato indietro l'evoluzione umana e ha mostrato un altro lato bestiale di noi uomini.

lunedì 10 settembre 2012

La voce del mare


Questa è la melodia, che non mi stancherei mai di ascoltare:
stupenda voce di anime vitali e spruzzi spumeggianti di una continua battaglia, tra quiete e tempesta, forza, vigore e scorrere di acquee, a volte, chete, ma mai ferme...
un continuo vortice di emozioni e sensazioni, che mi fa immergere e perdere nel suo manto blu e lo sguardo vaga, oltre confini visibili, rilassandomi e respirando sereno!

sabato 8 settembre 2012

Dalle parole di K. Gibran

"La coscienza di una pianta, nel cuore dell'inverno non è rivolta all'estate che è passata, ma alla primavera che arriverà.
La pianta non pensa ai giorni ormai trascorsi, ma a quelli che verranno.
Se le piante sono sicure, che la primavera verrà,
perchè noi, esseri umani, non crediamo,
che un giorno saremo capaci di raggiungere e ottenere tutto ciò che vogliamo?"(K.Gibran)
Forse perchè l'essere umano è imprevedibile e ciò che sogna e spera oggi, potrebbe non desiderarlo domani,
o forse perchè è insicuro e le sue paure di non riuscire lo frenano e lo allontanano dalla meta ambita o peggio lo portano a costruire e poi distruggere.
Le piante vivono dell'oggi, del loro istinto e confidano nel destino;
noi esseri umani ci guardiamo troppo indietro e speriamo troppo nel futuro,
perdendo, così, di vista parte del nostro presente.
Dovremmo tornare alle origini, seguendo il nostro istinto, con accettazione umile ed entusiasta del presente,
godendo di ogni istante, perchè prezioso, in quanto siamo vivi, dono unico,
siamo al mondo, per far la nostra storia, piccolo aiuto per l'evoluzione umana, ma...
l'oceano non sarebbe così grande, se non avesse tante piccole gocce a comporlo
e noi siamo quelle gocce in quest'oceano di vita.

venerdì 7 settembre 2012

Mie riflessioni

Ci siamo evoluti, arriviamo fino ai confini del mondo e sui networks siamo diventati poeti, con le parole di altri, sognando e sperando, ma, forse, stiamo perdendo la nostra identità, quella singolarità, che ci rende unici, quella spontaneità di un "Ciao", al di fuori di tanta tecnologia e tante faccine disegnate, ma che non sono il nostro sorriso, non sono il nostro essere e non ci fanno vivere, con pienezza, le nostre amicizie e i nostri rapporti umani, in generale.
Così una parola scritta male porta incomprensioni, che uno sguardo o un tono non avrebbe mai portato, o un'immagine ci fa esser tristi o felici, ma non sentiamo il dolore di quello schiaffo o il calore di quell'abbraccio e quando poi, nella vita reale, ci capita, restiamo attoniti, dubbiosi, increduli alle emozioni intense, che viviamo, perchè non preparati, non più abituati.