domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2001 - 11 settembre 2011


Credo che nessuno di noi, ancora, riesca a comprendere fino in fondo come la nostra vita non sarà mai piú uguale.
Come le nostre esistenze, individuali e di comunità, siano per sempre mutate. (Gianni Riotta)
(IMG t2.gstatic.com)


Già... l'inizio della crisi globale, di questo capitalismo, legato da petrolio,dollari, e stramaledetti giochi di potere...
spesso l'evoluzione porta involuzione e povertà...

sono i cicli della storia, ma quando impareremo la legge dell'amore e della condivisione,
per crescere tutti insieme e che la prevalicazione uccide?

domenica 4 settembre 2011

Alcuni momenti della 100 km di Fabriano

Siamo già alla partenza della 100 km di Fabriano e partiranno alle 8:30...


Ma prese le maglie dello staff NON aspettiamo la partenza, ma andiamo a uno degli incroci da presidiare, a 7 km dall'arrivo del percorso corto (48 km)...


Camminare su sterrate bianche tra i campi, al solo suono dei nostri passi, cinguettii sporadici e di qualche mosca...
si respira una pace d'altri tempi...

Poi sono diventata praticamente una "Freccia umana"...

 

martedì 30 agosto 2011

Mattina fabrianese

 (Quadro di De Nittis - "Colazione in giardino" - 1883)
Anche Fabriano ha i suoi angoli sereni,
dove far colazione allegramente, una passeggiata tra i vicoli, vuoti e silenziosi,
durante la settimana e poco traffico, nelle ore laboriose della mattina...
siamo tutti indaffarati, ma respiriamo più lentamente ed aria pulita...
Abbiamo trovato il nostro micro mondo, in quello un pò ostile e ghettizzante marchigiano,
che all'inizio ti scruta e ti allontana, ma poi, nel tempo, si avvicina,
o almeno qualcuno, differente dalla massa di peori
(come direbbe un mio caro amico),
che ti accoglie sorridente e ti fa sentire la pace di questo lento scorrere del tempo.
Lento, si, perchè, qui, tutto è più rallentato e frenetico, solo, all'ora dei pasti, sacri e di riunione familiare,
attorno ad una bella tavola imbandita, come un quadro impressionista, dove si fonde l'antica tradizione con la vita moderna!

martedì 19 luglio 2011

Dalle parole di Osho

"Se vuoi vivere veramente la vita in tutta la sua ricchezza, devi imparare a essere incerente, coerentemente incoerente, a muoverti da un estremo all'altro:
a volte, radicato in profondità nella terra
e, a volte, volando alto nel cielo,
a volte, facendo l'amore
e, a volte, meditando.
Poi, a poco a poco, il cielo e la terra diventeranno sempre più vicini,
e tu diventerai l'orizzonte, in cui si incontrano." (Osho) 

Per l'incoerenza coerente mi appartiene di carattere ed indole e tengo i piedi per terra radicati, pur, in alcuni momenti, volando con la fantasia.

Amore e meditazione ci sono nella mia vita e nel mio affrontarla,
ma l'avvicinarsi di cielo e terra ed io essere orizzonte è una meta, ancora, non sempre raggiungibile.
A volte ci si sente in piena armonia, col proprio essere e col mondo, ma può bastare una folata di vento e tutto viene messo in discussione, nuovamente,
per poi perdersi e ritrovarsi in nuovi equilibri....
Secondo il mio modesto parere, tutto è relativo, mutevole e scombussolabile, solo i nostri principi restano, saldi al nostro essere, e son quelli, che ci permettono di arrivare, a nuove consapevolezze e nuove crescite mentali, per affrontare, meglio, il nostro oggi e creare il nostro domani,
sempre alla ricerca di quell'equilibrio cielo terra, che è in noi e ci porterà ad essere nuovo orizzonte e nuovi protagonisti del nostro cammino, verso altri orizzonti, altre mete, altre consapevolezze ed altri miglioramenti....

venerdì 8 luglio 2011

Pedalata sotto le stelle - 6 luglio 2011


Scusate il ritardo nel resoconto della nostra prima pedalata notturna della Musty family, ma ieri siamo stati tamponati e mio marito, ora, ha dolori e porta il collarino ...
se fossimo stati in bici saremmo morti, per quanto è stata violenta la botta....


RESOCONTO PEDALATA:
20:00 eravamo già a Fabriano a pedalare per conto nostro come riscaldamento muscolare:



piacevolissima al fresco dell'imbrunire,quando ancora il sole non si rassegnava a lasciar il posto alla luna...

Ecco mio marito in sella alla sua mitica Mustang FRW, che ora, purtroppo, rivedrà a settembre...




Scorrazzante



Raggiungiamo la massa di gente...






Più che pedalata sotto le stelle la chiamerei "pedalata mamma e figli"




Spaventa di poter cadere addosso a qualcuno, cerco un posticino, per far andar avanti gli altri



della vera pedalata a slalom, per non inciampare in qualcuno non ho foto, perché mio marito lo avevano messo nello staff a fare le varie staffette di controllo, ma ad un certo punto per non continuare a 8,9km/h ho superato tutti mettendomi in testa, vicino alla macchina della polizia stradale, ma oltre non potevo andare e l'andatura era sempre a morto,




quindi rassegnata mi sono messa a chiacchierare con alcuni della nostra squadra cercando di mantenere quell'andatura assurda.

Non credevo, che si potesse andare così piano, detto da una lumaca come me
Ma tutto sommato ci siamo divertiti, anche se avrei preferito essere tra i boschi con i night bikers, frenati da animali belli e non frenati da ragazzini, che tagliavano la strada o bimbe, che frenavano, per non andare a sbattere a quello davanti, o peggio tanti imbranati, che in bici ci vanno solo per queste occasioni ....
Qui all'arrivo con accanto a me Leonardo, un grande ciclista, che si è fatto pure la nove colli, nonchè segretario della nostra squadra, che insieme al figlio tiene alto i colori della nostra squadra ed accanto a lui, un altro dei partecipanti alla pedalata....

mercoledì 29 giugno 2011

La parola al silenzio...

Ci sono persone,
che parlano più nei silenzi, ma....

domenica 26 giugno 2011

I piccoli balestrucci crescono curiosi....

Oggi torno a farvi vedere i balestrucci, cresciuti del nido, sotto al nostro tetto, che ora timidamente, ma molto curiosi, spuntano grigetti
(i piccoli sono sempre grigi, e bianchi al pancino, diventano neri, mantenendo il pancino bianco da adulti).
Guardate, che dolci e come si sono evoluti bene.....



Quel nido è composto da ben 2800 "mattoncini" e i balestrucci adulti ci hanno messo, solo, 14 giorni, per costruirlo, per poi far giacere la mamma a covare....
l'evoluzione della natura è la cosa più straordinaria, spettacoli unici, che dovremmo sempre preservare!

mercoledì 22 giugno 2011

Centennial Bulb

(tecnocino.it)
Una notizia alquanto curiosa ha catturato la mia attenzione:
una lampadina accesa dalla bellezza di 110 anni, tutt'ora funzionante, seppur con luce, ormai, fioca, si trova in California, istallata, un secolo fa, l'11 giugno del 1901, in una caserma dei vigili del fuoco, appesa al soffitto, con un filo di 60 cm, poi trasferita a Livermore, in California, nel 1976, dove, tutt'ora, è accesa incessantemente.
Era il modello Shelby da 4 watt, prodotta da una società dell'Ohio, per far concorrenza a quelle di Thomas Edison: bulbo di vestro soffiato, con, all'interno, filamento spesso di carbonio.
Attualmente soprannominata "Centennial Bulb", si ipotizza, che la sua longevità sia data dal basso voltaggio, quindi l'assenza di calore intenso, la perfetta montatura del bulbo, che la rende perfettamente sottovuoto all'interno, il robusto spessore del filamento di carbonio e l'essere rimasta sempre accesa, salvo 3 blackout esterni, non dovuti alla lampadina stessa, avvenuti nel 1903, nel 1937 e nel 1976.
I pompieri di quella caserma e molta gente del luogo, considerano magica, Centennial bulb, ed una reliquia, simbolo dei tanti vigili del fuoco, che hanno dato la vita per gli altri ed è ormai, anche, entrata nei guinness dei primati.
(fonte Vittorio Zucconi per La Repubblica e tecnocino.it)

martedì 21 giugno 2011

Estate...

Il sole si specchia nel lago di Fiastra, mostrando lo splendore di questa natura estiva:

lunedì 20 giugno 2011

Infiorate fabrianesi

Quale modo migliore, per festeggiare l'estate, che non con la tipica infiorata fabrianese:
4 quadri creati, con fiori, erbe e arbusti, realizzati dagli artisti delle 4 "porte", i 4 rioni, in cui è suddivisa la città, Borgo, Cervara, Piano e Pisana, che ogni hanno gareggiano al palio di San Giovanni, anche, con queste opere artistiche, rievocando l'epoca, aurea, trecentesca fabrianese....







mercoledì 15 giugno 2011

Salita al Passo Gavia con bici Graziella di Franco Cacciatori dedicata a Marco Pantani!

Un uomo, Franco Cacciatori, di 56 anni, la mattina del 05-09-2010, con una bici Graziella ha pedalato, superando, soprattutto, di fiato e solo con l'ausilio di acqua e zucchero, ciclisti in bdc super accessoriate e professionali e arrivando in cima alla salita del passo Gavia, in poco più di 2 ore.
Su You tube il figlio lo ha ripreso, altrimenti nessuno ci avrebbe creduto:
Incredibile a dir poco: la forza di saper credere nei suoi sogni, realizzandoli con semplicità, in modo umile, ma pieno di caparbietà e orgoglio!
Un uomo ammirevole davvero!

"Anche se i nonni di una volta, a 16 anni, partivano da casa alle 2 di lunedì mattina con la bici presa di chissà quale mano, pignone fisso, "fixed", si direbbe oggi, che va di moda, e andavano, per esempio, a Cortina d'Ampezzo (70 km e 850 m di dislivello da fare) a fare i manovali, per portare a casa qualche lira e pagare i debiti.
Allora non c'era asfalto, non c'erano copertoncini, la bici pesava 20 kg, sulle spalle la gerla (zaino? what's zaino?) con quello che gli doveva servire, per la settimana, il vento nella stretta valle del Piave era contrario, il fanale a carburo...
E sabato pomeriggio, giù di nuovo a casa.
Pioggia, vento, caldo, freddo... neve no, quando nevicava stavano a casa, ovvero li licenziavano e li riassumevano a primavera." (racconto di un forumendolo)
Ammirevole l'uomo del video, perchè ha, ancora, voglia di mettersi in discussione, alla sua età, con mezzi non proprio perfomanti, si, forse per goliardata o per mostrare al figlio, che non è il mezzo, che faccia il ciclista.
Ma più che altri tempi, direi, altro spirito e modo di affrontare la vita quotidiana, pieni di entusasmo, per quelle piccole grandi conquiste/imprese, sfidando più se stessi, i propri limiti e dimostrando di essere, ancora, vitali, soddisfatti, anche, solo, di aver passato una giornata diversa insieme ad amici, o, come nel caso di quei nonni, che, senza lamentarsi e per il bene familiare, utilizzavano la loro pesante bici, pur di riportare a casa lo stipendio, ciò che reputo, personalmente, da veri grandi uomini, di cui andar fieri ed orgogliosi.
Complimenti a questi nonni, ce ne fossero di uomini così!!!!
Ovviamente stesso discorso di ammirazione e stima, per quelle madri, che, per andare a lavorare si facevano tutti i giorni in bicicletta(andata e ritorno)40Km, e più, per più di 20 anni, e verso tutte le persone, che come loro, sanno cosa sia il vero sacrificio, e la soddisfazione, non data da "effimerità", ma da quei valori e da quei gesti quotidiani, che noi, spesso, non diamo peso, ma che son essenziali e davvero eroici.