giovedì 2 giugno 2011

Supporre ed essere... conoscente o amico vero.

"La supposizione è la madre di tutte le cazzate!"
(Tratto dal film "Trappola sulle montagne rocciose")

E' proprio vero: spesso si arriva a conclusioni errate, da atteggiamenti o modi di fare o scrivere o, anche, da frasi sentite, non sapendo da cosa siano scaturite.
Crediamo di conoscere l'altro, crediamo di sapere come ragioni, ma per quanto possiamo conoscerlo affondo, è una persona, e come tale, non ha sempre lo stesso agire, a partità di situazioni, perchè ci possono esser, dietro, tante motivazioni o stati d'animo, che lo portano a mutare o, seppur, apparentemente, reagire nello stesso modo, ma non essere la stessa persona, che abbia affrontato la stessa circostanza, in momenti diversi.
Allora?
Non soffermiamoci, a ciò che appare, a quella superficie, che, spesso, porta, con sè, un mondo e, se veramente vogliamo conoscerla, e capirla, dobbiamo ascoltarla, osservarla, chiedere il perchè di un certo agire, che non comprendiamo, magari perchè diverso da ciò, che ci aspettavamo, o da come avremmo reagito noi.
Non è critica, non è discussione, è dialogo, confronto e voler andare oltre la parola, al cuore della persona stessa.
Non siamo tutti uguali e non tutti hanno tempo e voglia di approfondire, ma ciò fa perdere, loro, la vera essenza del prossimo, di quel prossimo, che chiamano amico, ma che, rimanendo alla superficie, in realtà è solo un conoscente.
Io ho pochissimi amici, si contano su una mano, ma non riuscirei mai, a rimanere ferma a quella superficie, senza chiedere, senza informami e senza preoccuparmi di loro, tanto che, a volte, posso apparire invandente, ma la mia non lo è, forse, troppo affetto e troppa profondità d'animo, che mi porta, sempre, ad andare oltre, oltre l'apparire, cercando sempre l'essere, nelle cose e nelle persone, a cui tengo veramente.
Per la superficie ci sono le miriadi di conoscenze, che passano nella mia vita, ogni giorno, ma non appartengono alla mia sfera affettiva.

mercoledì 1 giugno 2011

2 giugno: Festa della Repubblica

Domani è festa:
sono 65 anni
dal Referendum istituzionale del 1946, nel quale la maggioranza degli italiani si pronunciò, a favore della Repubblica.
Questa festa fu istituita come festa nazionale nel 1949, poi
abrogata, come festività, nel 1977 e reintrodotta nel 2001...
insomma, buona festa della Repubblica a tutti!!!!!


(comune.montevarchi.ar.it)

L'indignazione

L'indignazione, in questa società, è divenuta inusuale, perchè ci siamo, ormai, abituati a tutto, e ogni cosa, anche, la più aberrante, spesso la viviamo, come banalità o come consuetudine, da non dar peso e sorvolare, con la scusante, che tanto è così e non ci si può far nulla.
Ma proprio questa mentalità a me fa inorridire e indignare:
siamo in una civiltà evoluta, o almeno ci consideriamo tali, eppure, sembra, che abbiamo perso valori fondamentali e strumenti, che permettano una vera evoluzione, quali il dialogo, il confronto, la discussione costruttiva, che, spesso, vengono tralasciati, quasi in uno stato omertoso e di consenso a tutto, sia per freneticità dei ritmi di vita, sia e, spesso, soprattutto, per non figurare banali, ingenui o troppo idealisti, sognatori e combattivi, nel riaffermare l'importanza di quei valori, morali e civili, e le proprie idee, che, parlandone, non sarebbe imporle, ma solo confrontarle e, semmai, reinfonderle, se giuste, per una crescita costruttiva, di ognuno di noi.
Ma come? Io vado orgogliosa del fatto d'essere idealista, ma, anche, realista, sognatrice e combattiva, credendo nei miei valori, nelle mie idee e nei miei sogni e adoro potermi confrontare, con gli altri, proprio, per imparare ed arricchirmi di tali diversità, come si fa ad averne paura o vergognarsene?
Come si fa a restare impassibili a certe notizie, contro la natura e contro i nostri simili, come si fa a non indignarsi più, a certe ingiustizie, solo, perchè ripetute?
Questo è cinismo, rassegnazione e, sinceramente, non mi appartengono, anzi, vado orgogliosa, anche, quando mi si sottolinea, che potrei essere ingenua a inorridirmi, perchè, per me, vuol dire, che, ancora, riesco a sorprendermi, sia in positivo, che in negativo e sono, ancora, reattiva a certe cose, quindi sono viva, emotiva e, ancora, innamorata di questo mondo, tanto da volerlo preservare e, nel mio piccolo, dare un apporto, per migliorarlo, anche, solo, denunciando, con indignazione, una negatività/ingiustizia o una superficialità.

Può sembrare presuntuoso il mio discorso, invece, vi assicuro, che il mio è, si, orgoglio, ma, anche, desiderio, sempre, di imparare, umilmente, e arricchirmi, nel confronto con gli altri e voglia di dire basta, a certe ingiustizie.
Sarò una voce nel deserto? Beh almeno ci ho provato.

domenica 29 maggio 2011

Inorridita ed indignata....

Giorni fa, seguendo il telegiornale, mi sono soffermata, ad ascoltare un servizio, in cui si sottolineava l'attuale "moda" del ritorno alla bicicletta, sia in città, che come sport, nelle varie discipline cicistiche, non ben specificato dal giornalista.
La mia indignazione è stata sentire gli accorgimenti consigliati, per la manutenzione, uno fra tutti, oliare la catena una volta l'anno, per far si che la bici non desse problemi.
Oliare la catena una volta l'anno????????????????
Forse il servizio era riferito a chi in bici ci va una volta l'anno????

Eppure parlava dell'andare al lavoro in bici, e nei fine settimana, o come sport, ma, anche, fosse, solo, una volta a settimana, ogni volta che vien presa la bicicletta si dovrebbe, a mio avviso, far un minimo di manutenzione, come, appunto, oliare la catena o controllare le gomme, no?????
E poi ci lamentiamo di incidenti, a loro avviso, inspiegabili????
Non sarebbe utile, anche a scuola, insegnare un minimo di manutenzione ed educazione all'utilizzo più consono del mezzo "bicicletta"?
Non a caso, un tempo, veniva chiamato "velocipede" e, in giro, si vedono bambini ed adulti, che non sanno, neanche, tenere i piedi giusti sui pedali o con la sella alzata al punto giusto e poi si lamentano di dolori articolari, e di ogni tipo, senza sapere quale sia il vero motivo, che li ha scatenati.
Si fa presto a comprare una bici e metter in sella il proprio figlio, ma senza una giusta educazione e una giusta manutenzione, come li proteggiamo?
E persino chi dovrebbe dare giusta informazione, quale un telegiornale nazionale, non sa, praticamente, di cosa parla e dà minime e mal informazioni, tanto per fare un servizio di "tendenza" pseudo socio-culturale:

sono davvero inorridita!!!!!
E voi che ne pensate?

sabato 28 maggio 2011

Un vero amico, per me, capisce prima ancora che tu chieda...

...è presente,
è il tuo orecchio e la tua spalla
ed è quello sguardo, che sa leggere nel tuo cuore,
è rispetto, fiducia, affetto, complicità e reciprocità...

E' RARO!

Ci sono anch'io e tu ci sei?

Ognuno di noi ha un posticino, in questo mondo e si crea il suo micro universo, dove coesistere, insieme a chi ama e ad affetti, che vorrebbe fossero quotidiane e piacevoli riferimenti, nel rispetto, nella fiducia, nel confronto reciproco, sorridendo e piangendo insieme....
Non sempre è possibile la continuità, per svariate motivazioni, ma ciò non declassa il "ruolo", che diamo a queste poche, rare persone, che portiamo nel cuore, con sincero affetto e che chiamiamo Amici.
Ma ogni tanto sentirsi dire:
"Ci sono anch'io e tu ci sei?" e parlare, come se il tempo non fosse passato, beh è davvero piacevole!

Un'altra domanda, la cui risposta potrebbe non piacermi...

Una quotidianeità piacevole e un riferimento costante vorrei essere,
per mio marito credo di esserlo,
ma per gli amici?....

venerdì 27 maggio 2011

Una domanda dalle mille sfumature e altrettante possibili risposte che forse un giorno saprò dare....

Come si fa a riconoscere un vero amico?

L'aiuto

Il vero aiuto viene dal cuore e, spesso, neanche ti accorgi di averlo ricevuto,
solo il tempo te ne dà testimonianza!

giovedì 26 maggio 2011

26 maggio 2011: Pedalata sul mare

26 maggio 2011:
ore 11:30 in sella, pronti per la pedalata sul lungo mare, su un percorso di fondo su strada
 

e 6 km, circa, di ciclabile,


partendo da Marzocca, poi Senigallia, Cesano e inizio Marotta, poi indietro, fino a Marzocca, dove ci siamo fermati, per la sosta del pranzo, con un panino, dopo 31 km e 700 m, ad un'andatura, media, di 17Km/h, con picchi di 20 e 26Km/h, con 26 gradi di media di temperatura.


 


Dopo circa un'oretta siamo risaliti in sella e siamo arrivati a Marina di Montemarciano e siamo ritornati a Marzocca, per altri 11 km e 700 m.

 



 


A quel punto i crampi alle ginocchia mi hanno frenata e fermata definitivamente, per oggi.



Km 43 e 400 m totali fatti, ad una media di 17,3 Km/h e una cadenza media di 76 rpm.
Qui riportati tutti i dettagli tecnici e la mappa del mio tragitto:
Mentre il maritino è ripartito, per altri 20 km ad un'andatura di 50 km/h




Al suo ritorno, ci siamo fermati, a gustarci la brezza marina, facendo un pò di
stretching defaticante ed abbiamo, poi, rimesso le bici in macchina, rientrando verso casa.


Il nostro intento oggi è stato raggiunto:
divertirci e passare una bella giornata insieme, pedalando, immersi nel blu del cielo ed abbronzandoci al sole marino di questo lato, di costa marchigiana.

mercoledì 25 maggio 2011

Il contenitore "mtb-forum" è emozione

Inconsciamente abbiamo paura del diverso esterno, perchè la vera paura è di quella diversità all'interno di noi stessi e da cui, giornalmente, nei vari contesti della nostra vita, ci difendiamo, per mantenere la nostra identità. Ma la nostra coscienza ci fa sentire, anche, lo sguardo dell'altro.
Nel dialogo, confronto, comprensione e collaborazione siamo portati a chiederci, davvero, chi siamo e cosa vogliamo, quindi, tali domande, ci portano a prender coscienza di noi stessi e, automanticamente, a trasformarci.
Nel 2007 mi sono iscritta su mtb-forum, su consiglio di mio marito, per imparare qualcosina, su come sistemare le nostre bici, ma mi sentivo aliena, in questo mondo tecnico, dal quale ho imparato molto, ma restando solo aiuto meccanico del maritino e, spesso, cavalletto umano.
Scrivevo poco, leggevo, qua e là e facevo mille domande.
Poi è arrivata la nostra Emy, rondone ferito all'omero, trovato da mio marito, il quale decise di render partecipi tutti i forumendoli a questa scoperta, chiedendo aiuto, anche, a loro, su come poterla aiutare al meglio.
Così ho iniziato a conoscere persone speciali e mi sono emoziata, con i miei cari Emysti, nel riferire i miglioramenti e non della nostra Emy.
Abbiamo gioito e pianto insieme, come fossimo una grande e bella famiglia, che, giornalmente, entrava nel topic, per aver nuove notizie, nuove foto o video.
Non eravo più estranei, esperti di mtb ed io l'ignorante, che domandava e cercava di carpire conoscenze.
Ho dato un volto ad alcuni, incontrandoli al primo raduno Emy Day ed, anche questa, è stata un'esperienza memorabile e di forti emozioni, perchè, come direbbe qualcuno di loro: da ogni raduno si esce arricchiti, nel cuore e nella consapevolezza, di chi ci ha portato la sua personalità, la sua simpatia e la sua esperienza di vita.
Ma il cammino nel forum ha avuto un seguito, per me, con il topic "dell'angolo degli amici di Emy", che tutt'ora sopravvive e che viene frequentato, più o meno spesso, da persone, che hanno il piacere di condividere un'esperienza o, semplicemente, per un saluto, prima di proseguire nei vari altri topic.
Oltre a questo topic, ne frequento altri, soprattutto, di emozioni e domandoni, seguiti da quelli che, come me, credono allo spirito e alla forza del dialogo e della condivisione, come arricchimento personale, non solo di conoscenze tecniche, ma, anche, e, comunque, umane del quotidiano, che ci danno sorriso, emozione, stupore, ascolto e confronto.
Anche una foto di una nuvola ci può inorridire o far sorridere, chiamandola "ragioniere", dal fantomatico ragionier Fantozzi, che si portava dietro la nuvoletta.
O un graffio riportarci alla mente cadute memorabili ed escursioni pazzesche fatte, che, comunque, con emozione ci hanno arricchito e fatto crescere.
O una riflessione sul pericolo del nucleare, creare un nuovo nucleo di dialogo e proposte, per migliorare il nostro vivere nel mondo.
E potrei proseguire, ancora e ancora: ogni topic crea, se ben alimentato, l'avvicinarsi di persone, che, se predisposte all'ascolto e al confronto, generano nuclei, che, nel dialogo quotidiano, si arricchiscono e si divertono, passando momenti di vita, sereni e pieni di varie emozioni.
Questo il mio consiglio:
il contenitore "mtb-forum" è la piattaforma, dove si generano emozioni, non roviniamolo, con atteggiamenti presuntuosi, arroganti e belligeranti, ma alimentiamolo del nostro sapere, del nostro vivere, del nostro essere nel mondo e del nostro sorriso, che possa generare altro sorriso.