Uomo e donna si attraggono è natura, come è normale che i simili si cerchino, ma gli opposti, o comunque i divergenti comportamentali son calamite,
proprio perché la diversità incuriosisce ed arricchisce reciprocamente, anche se, a volte, spaventa ma affascina ed intriga.
Ma i sentimenti son alchimie non facilmente gestibili e certi legami nascono, indipendentemente da similitudini o divergenze,
la nostra sensibilità percepisce, ascolta e sente profondamente e non ci puoi far nulla.
Nascono amori, nascono amicizie nasce un legame.
Sta a noi come farlo crescere, maturare e mantenere, nella sincerità, nella fiducia e nel rispetto.
Se mi chiedessero:
"Credi nell'amicizia uomo-donna?"
Direi:
"Si, è il legame più completo, dopo l'amore, ma è anche il più difficile da preservare, il più raro."
L'emisfero femminile di un uomo e l'emisfero maschili di una donna si scoprono e si confrontano insieme agli emisfe dominanti
e la complicatà va a completare il puzzle delle problematiche e delle emozioni, che la vita ci da,
amplificate proprio dal poterle condividere e confrontare insieme tra dissimili.
L'unico grande problema è la possibile attrazione, ma se ci tieni veramente all'amicizia, cerchi di superare,
mettendo da parte certi sentimenti e desideri, dando priorità l'amicizia, cercando di spegnere quel possibile fuoco interiore,
che potrebbe rovinare la perfezione di questo rapporto unico e preziosissimo.
I sentimenti non puoi far altro che viverli, interiormente...nel cuore.
martedì 25 maggio 2010
sabato 22 maggio 2010
Migliore amico
Siamo singolarità uniche, complesse, da mille sfumature e interagiamo con simili e diversi da noi, ma cerchiamo di aver accanto chi è più in sintonia.
Ci son vari tipi di sintonie: a volte trovi chi ti capisca al volo, simili nei pensieri, nel sentire, nell'agire, nel confrontarsi insieme e nelle situazioni di vita quotidiana. Poi ci sono persone con i tuoi stessi valori, il tuo stesso pensiero, con cui ti ci trovi subito, un incontro, come se foste amici da una vita, la presenza è fondamentale, ma i modi di relazionarsi son diversi e ciò a volte confonde.
Si discute di più, ma senti sia quel qualcuno, che sia più di altri, amico vero, puoi dargli una fiducia estrema, e non lo sostituiresti con nessun altro al mondo.
Forse son proprio queste diversità, che ti legano di più, perchè ti aiutano a crescere, a guardarti con gli occhi di chi vede sfumature differenti.
Poi non c'è mai una regola, ti affezioni a qualcuno e vorresti passare del tempo con lui, confrontandoti in amicizia e ironia, e quel qualcuno è l'unico,
che riesce a farti sorridere e farti riflettere, forse di più degli altri ed il tuo cuore lo chiama: "migliore amico".
Ci son vari tipi di sintonie: a volte trovi chi ti capisca al volo, simili nei pensieri, nel sentire, nell'agire, nel confrontarsi insieme e nelle situazioni di vita quotidiana. Poi ci sono persone con i tuoi stessi valori, il tuo stesso pensiero, con cui ti ci trovi subito, un incontro, come se foste amici da una vita, la presenza è fondamentale, ma i modi di relazionarsi son diversi e ciò a volte confonde.
Si discute di più, ma senti sia quel qualcuno, che sia più di altri, amico vero, puoi dargli una fiducia estrema, e non lo sostituiresti con nessun altro al mondo.
Forse son proprio queste diversità, che ti legano di più, perchè ti aiutano a crescere, a guardarti con gli occhi di chi vede sfumature differenti.
Poi non c'è mai una regola, ti affezioni a qualcuno e vorresti passare del tempo con lui, confrontandoti in amicizia e ironia, e quel qualcuno è l'unico,
che riesce a farti sorridere e farti riflettere, forse di più degli altri ed il tuo cuore lo chiama: "migliore amico".
venerdì 21 maggio 2010
Attimi di silenzi interiori
Siamo tutti intrappolati da noi stessi e da equilibri esistenziali, relazionali ed emotivi.
Ma ci son attimi personali, inviolabili e profondi, in cui il silenzio è intorno,
ma dentro di noi pulula una miriadi di pensieri, penetrando nei meandri di ciò,
che è senso e non senso del nostro essere, del nostro io più segreto e ascoltiamo quel che fluisce libero.
A volte è ansia, a volte è desio, a volte è semplice rilassamento interiore,
ma tutto si placa in pochi istanti.
E son attimi eterni, ma brevi, per ritrovarsi e rigenerarsi, in equilibrio con se stessi
ed per affrontare meglio il mondo al di fuori di noi.
Ma ci son attimi personali, inviolabili e profondi, in cui il silenzio è intorno,
ma dentro di noi pulula una miriadi di pensieri, penetrando nei meandri di ciò,
che è senso e non senso del nostro essere, del nostro io più segreto e ascoltiamo quel che fluisce libero.
A volte è ansia, a volte è desio, a volte è semplice rilassamento interiore,
ma tutto si placa in pochi istanti.
E son attimi eterni, ma brevi, per ritrovarsi e rigenerarsi, in equilibrio con se stessi
ed per affrontare meglio il mondo al di fuori di noi.
giovedì 20 maggio 2010
Fugaci desii dell'anima
Venti emozionali,
ascolto di libero desio,
soave melodia ch'el cor sogna,
impercettibili scenari di psiche ed oblio,
nell'immaginifico voli,
ch'el reale toccar non puote.
ascolto di libero desio,
soave melodia ch'el cor sogna,
impercettibili scenari di psiche ed oblio,
nell'immaginifico voli,
ch'el reale toccar non puote.
Inconscio
L'inconscio è l'onirca porta,
oltre l'ammissibile razio,
nostro più recondito io al di là,
ignote dimensioni,
segrete emozioni,
ch'el cor ammetter non vuol o puote...
oltre l'ammissibile razio,
nostro più recondito io al di là,
ignote dimensioni,
segrete emozioni,
ch'el cor ammetter non vuol o puote...
mercoledì 19 maggio 2010
Morte e Vita
Siamo spirito, corpo, mente e cuore su questa terra, per eseguire compiti, spesso già tracciati, ma da noi modificati, con il nostro libero arbitrio.
La nostra cultura ci porta a venerare la vita e a pianger la morte, ma a sperare in una trasformazione, oltre la morte, in un trapasso a dimensione migliore, ma il nostro egoismo, comunque, ci fa soffrire del trapasso dei cari estinti, quando, invece, è proprio la precarietà della vita, che dovrebbe farci riflettere e darci forza e coraggio di andar avanti, nel miglior modo possibile, consci della preziosità di ogni attimo, che perso non torna più.
Ci sono momenti di sconforto, confusione e depressione, e la morte ci sembra l'unica via d'uscita, ma la vita non ci appartiene, è un dono prezioso, distruggerla è il peccato più grave, uno spreco di quel miracolo, che apporta, sempre, un ausilio all'umanità, anche solo, con la presenza nel mondo.
Le priorità di vita son i propri valori, la propria fede, gli affetti, il lavoro e son questi i riferimenti, da non tralasciare mai.
La morte è solo una fase di vita e dovremmo, sempre, tener presente, che siamo come il bruco e la farfalla:
la nostra morte è, solo, un trapasso, verso un'altra dimensione spirituale.
Lo smarrimento proprio porta impotenza in chi ci ama, non potendo lenire, più di tanto, il nostro dolore.
Questo dolore non fa bene a nessuno, non riporta in vita nessuno e non ci fa crescere.
La nostra crescita interiore sarà la consapevolezza della precarietà di questa vita, da vivere intensamente, valutando, bene, ogni singola scelta, ponderando, non impulsivamente, come poter migliorare ogni attimo e noi stessi.
Impariamo da questo dolore e trasformalo in forza costruttiva, rigenerando noi stessi nella dimensione, che, da anni, ci siamo creati e continuamo a costruirci, insieme ai nostri cari e generando altra positività, proprio perchè la vita è breve.
Non possiamo fermarci troppo, altrimenti potremmo far morire quello che siamo e l'amore che abbiamo intorno.
Povremmo chieder perdono a noi stessi, per tutto questo dolore, che c'è in noi, ci fa male e non ci aiuta.
Abbiamo sfogato e forse non sentiamo che basti, ci sentiamo inutili, sapendo, che c'è morte oltre la vita,
beh dobbiamo pensare, che c'è vita oltre la morte, ma anche di avere, ancora, vita per essere utili, a noi stessi e alla nostra famiglia.
Siamo utili gni volta che doniamo un pò di noi agli altri, con sguardo positivo al nostro presente.
Inutile è la rassegnazione, il dolore e la depressione esistenziale persistenti.
Ora smettiamola di guardarci fermi, torniamo sul nostro normale cammino, sereni e consci dell'importanza della nostra esistenza, se ben utilizzata!
Queste parole vogliono essere uno sprone, per un amico, che soffre, per la perdita di una persona cara, ma vogliono essere uno sprone, anche, per me stessa, ogni qualvolta sento lo sconforto più nero e per chiunque veda la propria vita come un fallimento, per quanto dolorosa sia è sempre un miracolo, da tenere con cura e con rispetto, donando sempre un pò di se agli altri, per sentirsi davvero vivi.
La nostra cultura ci porta a venerare la vita e a pianger la morte, ma a sperare in una trasformazione, oltre la morte, in un trapasso a dimensione migliore, ma il nostro egoismo, comunque, ci fa soffrire del trapasso dei cari estinti, quando, invece, è proprio la precarietà della vita, che dovrebbe farci riflettere e darci forza e coraggio di andar avanti, nel miglior modo possibile, consci della preziosità di ogni attimo, che perso non torna più.
Ci sono momenti di sconforto, confusione e depressione, e la morte ci sembra l'unica via d'uscita, ma la vita non ci appartiene, è un dono prezioso, distruggerla è il peccato più grave, uno spreco di quel miracolo, che apporta, sempre, un ausilio all'umanità, anche solo, con la presenza nel mondo.
Le priorità di vita son i propri valori, la propria fede, gli affetti, il lavoro e son questi i riferimenti, da non tralasciare mai.
La morte è solo una fase di vita e dovremmo, sempre, tener presente, che siamo come il bruco e la farfalla:
la nostra morte è, solo, un trapasso, verso un'altra dimensione spirituale.
Lo smarrimento proprio porta impotenza in chi ci ama, non potendo lenire, più di tanto, il nostro dolore.
Questo dolore non fa bene a nessuno, non riporta in vita nessuno e non ci fa crescere.
La nostra crescita interiore sarà la consapevolezza della precarietà di questa vita, da vivere intensamente, valutando, bene, ogni singola scelta, ponderando, non impulsivamente, come poter migliorare ogni attimo e noi stessi.
Impariamo da questo dolore e trasformalo in forza costruttiva, rigenerando noi stessi nella dimensione, che, da anni, ci siamo creati e continuamo a costruirci, insieme ai nostri cari e generando altra positività, proprio perchè la vita è breve.
Non possiamo fermarci troppo, altrimenti potremmo far morire quello che siamo e l'amore che abbiamo intorno.
Povremmo chieder perdono a noi stessi, per tutto questo dolore, che c'è in noi, ci fa male e non ci aiuta.
Abbiamo sfogato e forse non sentiamo che basti, ci sentiamo inutili, sapendo, che c'è morte oltre la vita,
beh dobbiamo pensare, che c'è vita oltre la morte, ma anche di avere, ancora, vita per essere utili, a noi stessi e alla nostra famiglia.
Siamo utili gni volta che doniamo un pò di noi agli altri, con sguardo positivo al nostro presente.
Inutile è la rassegnazione, il dolore e la depressione esistenziale persistenti.
Ora smettiamola di guardarci fermi, torniamo sul nostro normale cammino, sereni e consci dell'importanza della nostra esistenza, se ben utilizzata!
Queste parole vogliono essere uno sprone, per un amico, che soffre, per la perdita di una persona cara, ma vogliono essere uno sprone, anche, per me stessa, ogni qualvolta sento lo sconforto più nero e per chiunque veda la propria vita come un fallimento, per quanto dolorosa sia è sempre un miracolo, da tenere con cura e con rispetto, donando sempre un pò di se agli altri, per sentirsi davvero vivi.
Sei quel che senti...FORUM
Scrivi, ma oltre le parole, la percezione va ,
oltre il tangibile, oltre un virtuale,
che spesso confonde, illude e poi... delude.
Un bisogno di farsi sentire c'è,
in punta di piedi entrando,
ma con sommesse urla,
di lenire un vuoto il bisogno,
sollevati e compresi sentirsi,
di quel qualcosa partecipi
e di un nucleo protagonisti.
Pare carezza, sorriso, abbraccio, ma....
è solo un forum?
O parallela realtà dell'esser parte di qualcuno o qualcosa....
oltre il tangibile, oltre un virtuale,
che spesso confonde, illude e poi... delude.
Un bisogno di farsi sentire c'è,
in punta di piedi entrando,
ma con sommesse urla,
di lenire un vuoto il bisogno,
sollevati e compresi sentirsi,
di quel qualcosa partecipi
e di un nucleo protagonisti.
Pare carezza, sorriso, abbraccio, ma....
è solo un forum?
O parallela realtà dell'esser parte di qualcuno o qualcosa....
martedì 18 maggio 2010
Abbracci dell'anima
Certezze son gli affetti, anche se....
farli svanire posson uragani, tempeste o,
semplicemente, malintesi e caratteraccio...
di paure non si vive, ma di attimi,
vere certezze, che portar via nessun puote.
Amore e affetti son dell'animo ricchezze...
Emozioni, sensazioni, percezioni, esperienze,
conoscenze, quotidiani confronti,
son d'una bilancia l'equilibrio .
Amore e sorriso donati,
in dolcezza dell'anima son resi ,
se ad un cuor sofferente ridati,
ancor più vincente gioisce,
pulsante e vibrante,
quest'umil esser vivente,
che dell'animo tali abbracci,
desioso s'alimenta e mai n'è sazio.
farli svanire posson uragani, tempeste o,
semplicemente, malintesi e caratteraccio...
di paure non si vive, ma di attimi,
vere certezze, che portar via nessun puote.
Amore e affetti son dell'animo ricchezze...
Emozioni, sensazioni, percezioni, esperienze,
conoscenze, quotidiani confronti,
son d'una bilancia l'equilibrio .
Amore e sorriso donati,
in dolcezza dell'anima son resi ,
se ad un cuor sofferente ridati,
ancor più vincente gioisce,
pulsante e vibrante,
quest'umil esser vivente,
che dell'animo tali abbracci,
desioso s'alimenta e mai n'è sazio.
lunedì 17 maggio 2010
CRISI E RIPRESA
I politici ci parlano di ripresa economica e fine della crisi, ma per chi?
Per i politici che non hanno perso un giorno di stipendio, anzi che propongono di aumentarseli,
ma per noi poveri cittadini, che ci barcameniamo giornalmente e anche far la spesa è diventato un problema, la crisi è una realtà.
Aziende riferimento per generazioni e società satelliti di tali aziende, prima, mettevano in cassa integrazione, ora chiudono o si trasferiscono all'estero, licenziando gli italiani, per una manodopera straniera sottopagata e intere famiglie, stipendiate dallo stesso datore di lavoro, si ritrovano da una vita comoda medio borghese, alla povertà.
Operai tornare ai campi agricoli, non è cosa facile e vediamo gente che si accampa, per giorni e giorni, fuori delle fabbriche, in sitting della speranza, ma nulla cambia.
Pensavo fosse una realtà del centro-sud, ma sento che in tutta Italia ci sono negozi, aziende e professionisti, anche plurilaureati, che, dopo anni e anni di duro lavoro e carriere avviate, si ritrovano in mezzo ad una strada, insieme alla loro famiglia e i nostri politici come si giustificano?
Proponendo decreti legge per aumentarsi il loro stipendio, assurdo!
Ma questi sono i cicli e ricicli della storia e, a volte, è proprio una rivoluzione, che porta a un nuovo equilibrio, intanto speriamo che qualcosa migliori e mutino i "venti" e magari anche i vertici, anche se penso che ogni persona che va al governo per quanto idealista sia, appena vede un pò di soldi fa solo i suoi interessi e non quello dei cittadini. Se iniziassimo a dimezzare questi stipendi dei parlamentari, forse si muoverebbero di più verso le esigenze dei cittadini, più consci delle loro difficoltà.
Ma la speranza è sempre l'ultima a morire!
Per i politici che non hanno perso un giorno di stipendio, anzi che propongono di aumentarseli,
ma per noi poveri cittadini, che ci barcameniamo giornalmente e anche far la spesa è diventato un problema, la crisi è una realtà.
Aziende riferimento per generazioni e società satelliti di tali aziende, prima, mettevano in cassa integrazione, ora chiudono o si trasferiscono all'estero, licenziando gli italiani, per una manodopera straniera sottopagata e intere famiglie, stipendiate dallo stesso datore di lavoro, si ritrovano da una vita comoda medio borghese, alla povertà.
Operai tornare ai campi agricoli, non è cosa facile e vediamo gente che si accampa, per giorni e giorni, fuori delle fabbriche, in sitting della speranza, ma nulla cambia.
Pensavo fosse una realtà del centro-sud, ma sento che in tutta Italia ci sono negozi, aziende e professionisti, anche plurilaureati, che, dopo anni e anni di duro lavoro e carriere avviate, si ritrovano in mezzo ad una strada, insieme alla loro famiglia e i nostri politici come si giustificano?
Proponendo decreti legge per aumentarsi il loro stipendio, assurdo!
Ma questi sono i cicli e ricicli della storia e, a volte, è proprio una rivoluzione, che porta a un nuovo equilibrio, intanto speriamo che qualcosa migliori e mutino i "venti" e magari anche i vertici, anche se penso che ogni persona che va al governo per quanto idealista sia, appena vede un pò di soldi fa solo i suoi interessi e non quello dei cittadini. Se iniziassimo a dimezzare questi stipendi dei parlamentari, forse si muoverebbero di più verso le esigenze dei cittadini, più consci delle loro difficoltà.
Ma la speranza è sempre l'ultima a morire!
MORTE E SCIENZA
Ci sono momenti nella vita che sembra che ogni preoccupazione, ogni gioia, ogni ansia, tutto si fermi...
niente ha valore in quell'istante perchè l'unica cosa che ci risuona nelle orecchie e nel cuore è la parola "morte".
Per anni ho visto combattere mia cugina, facendo trasfusioni su trasfusioni, debilitando il suo corpo,
gracile e fragile, ma forte nello spirito.
A quei tempi non i trapianti midollari erano sperimentali e non si sapevano l'esito.
Aveva quasi 18 anni quando decisero comunque di provare, avendo come donatore compatibile il fratello.
La gioia nei suoi occhi era oltre misura e la speranza in tutti noi perchè potesse aver un futuro, fin ora negatole.
Ma...troppi anni di trasfusioni le avevano portato complicanze, come il diabete giovanile ed altro...
Non è arrivata neanche a fare il trapianto...
La morte è sopraggiunta prima, implacabile su un corpo ormai stanco e debilitato.
Quel dolore e quella mancanza restano, il cuore si da pace coi ricordi,ma...
quanti "se" aleggiano, ancora, nel nostro cuore.
Ma la scienza e la ricerca per fortuna non si sono fermati uniti alla prevenzione nelle scuole
ed ora molti malati di anemia mediterranea hanno una speranza,
anche con l'ausilio delle banche dei donatori, essenziali per chi non ha familiari compatibili.
Basta iscriversi all'ADMO o all'AVIS o andare in un centro trasfusionale per fare un prelievo di compatibilità...
Le persone che sensibilizziamo, anche se non son compatibili con i nostri cari, potranno essere compatibili con un'altra persona, salvare comunque una vita umana e, secondo me, è la cosa più bella e il gesto più altruistico, che ogni essere vivente possa fare, donare un pò di sè per gli altri.
SENTIRE, OSSERVARE, CAPIRE, VIVERE
"Ognuno vede quello che tu sembri,
pochi sentono quello che tu sei...!!!!"(Niccolò Machiavelli)
"Chi non sa capire uno sguardo...
non potrà mai capire lunghe spiegazioni..."(Proverbio)
Sentire, osservare, capire, vivere...
questo è un mondo, in cui la percezione è di attimi
e son tutti "giudici" ignari del vero.
Poi scopri di non esser solo,
non sei l'unica entità estremamente sensibile, che riesca a percepire l'impalpabile,
e l'incontro di pensieri, anche, apparentemente contorti, diventa fluido.
Le ore ti passano veloci, quasi, stessi fuori dal tempo e dallo spazio, in una dimensione tutta vostra,
e non vorreste mai staccarvi l'un dall'altro, in questi attimi d'infinita percezione dell'essere.
Un sentire ad unisono di due personalità, conoscenze, che sembrano nate insieme, simili, eppur con storie di vita differenti.
Un ascolto, forse un'amicizia, nata per caso, che sembra senza tempo...
non ha bisogno di troppe parole, quel che uno inizia, l'altro termina, come in una sinfonia ben orchestrata.
E quando la tristezza ti invade, quella fiammella, a volte, flebile, a volte, più luminosa, è lì,
pronta a riscaldarti, a consolarti, sostenerti, anche in silenzio, una sola parola, basta a lenire il tuo dolore:
"Ci sono!"
Forse esistono anime "gemelle", che riescono, anche a distanza, senza uno sguardo, senza tener attivi alcuni sensi,
solo con la loro personalità, a capirsi e a sentirsi "uniti", in un dialogo amichevole e confortante,
o, forse, è solo un'illusione, un volo pindarico, con tanto di pilota e copilota, andato a buon fine.
A volte porsi troppe domande fa svanire la magia di attimi indimenticabili, istanti di vita, comunque, importanti,
perchè fatti di sensazioni, emozioni, di un percepire, osservare, conoscere e vivere se stessi e quell'entità simile,
che potremmo un giorno chiamare amico, o, già, lo consideriamo tale, ma per paura di risvegliarci,
preferiamo dargli mille altri nomignoli, vivendo, giorno per giorno, così come ci vien dato dal cielo.
pochi sentono quello che tu sei...!!!!"(Niccolò Machiavelli)
"Chi non sa capire uno sguardo...
non potrà mai capire lunghe spiegazioni..."(Proverbio)
Sentire, osservare, capire, vivere...
questo è un mondo, in cui la percezione è di attimi
e son tutti "giudici" ignari del vero.
Poi scopri di non esser solo,
non sei l'unica entità estremamente sensibile, che riesca a percepire l'impalpabile,
e l'incontro di pensieri, anche, apparentemente contorti, diventa fluido.
Le ore ti passano veloci, quasi, stessi fuori dal tempo e dallo spazio, in una dimensione tutta vostra,
e non vorreste mai staccarvi l'un dall'altro, in questi attimi d'infinita percezione dell'essere.
Un sentire ad unisono di due personalità, conoscenze, che sembrano nate insieme, simili, eppur con storie di vita differenti.
Un ascolto, forse un'amicizia, nata per caso, che sembra senza tempo...
non ha bisogno di troppe parole, quel che uno inizia, l'altro termina, come in una sinfonia ben orchestrata.
E quando la tristezza ti invade, quella fiammella, a volte, flebile, a volte, più luminosa, è lì,
pronta a riscaldarti, a consolarti, sostenerti, anche in silenzio, una sola parola, basta a lenire il tuo dolore:
"Ci sono!"
Forse esistono anime "gemelle", che riescono, anche a distanza, senza uno sguardo, senza tener attivi alcuni sensi,
solo con la loro personalità, a capirsi e a sentirsi "uniti", in un dialogo amichevole e confortante,
o, forse, è solo un'illusione, un volo pindarico, con tanto di pilota e copilota, andato a buon fine.
A volte porsi troppe domande fa svanire la magia di attimi indimenticabili, istanti di vita, comunque, importanti,
perchè fatti di sensazioni, emozioni, di un percepire, osservare, conoscere e vivere se stessi e quell'entità simile,
che potremmo un giorno chiamare amico, o, già, lo consideriamo tale, ma per paura di risvegliarci,
preferiamo dargli mille altri nomignoli, vivendo, giorno per giorno, così come ci vien dato dal cielo.
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